Reddito di cittadinanza e politiche del lavoro

Reddito di cittadinanza e politiche del lavoro 11.apr.2019
L’appello del Presidente Parisi ai consulenti per il lavoro: “Lavoriamo insieme per le politiche attive 4.0”
Sempre più centrale il ruolo dei soggetti che meglio conoscono il tessuto produttivo del Paese

Un mercato del lavoro multidimensionale nel quale i diversi attori – pubblici e privati – cooperano per la realizzazione di un sistema integrato di servizi al lavoro innovativi, politiche di contrasto alla povertà, politiche attive del lavoro. Un sistema nel quale i Centri per l’impiego abbiano un ruolo centrale e siano rafforzati, e al tempo stesso si implementi con i nuovi soggetti legittimati a promuovere l’incontro tra domanda e offerta -  come i consulenti del lavoro -  un rapporto di scambio, confronto ma soprattutto di collaborazione.
È questo il modello delineato dal presidente Anpal, il professor Mimmo Parisi, nel corso dell’incontro “Politiche attive e Reddito di cittadinanza”, promosso dalla Fondazione dei Consulenti per il lavoro presso la Sala Koch di Palazzo Madama. All’incontro hanno partecipato, oltre al presidente Parisi, Pasquale Staropoli, vice Capo di Gabinetto del Ministero del Lavoro; Salvatore Pirrone, direttore generale Anpal; Marina Calderone, presidente dell’Ordine nazionale dei Consulenti per il Lavoro; Vincenzo Silvestri, presidente della Fondazione Consulenti per il Lavoro; Enrico Limardo, che ha moderato l’incontro, Direttore della Fondazione. 
“Mai era accaduto nella storia del nostro Paese – ha detto Mimmo Parisi – che si mettessero tante risorse nelle politiche attive del lavoro e nei centri per l’impiego, fino a ora considerati uffici statali residuali e che negli ultimi decenni hanno cambiato più volte le amministrazioni di riferimento”. Con il Reddito di cittadinanza si realizza, per il welfare italiano, una vera e propria rivoluzione, innanzitutto con l’introduzione di uno strumento di radicale contrasto alla povertà che ha come primo target le fasce più deboli del nostro Paese, integrandolo con le politiche del lavoro. Il nesso di causa-effetto tra mancanza di lavoro e povertà, secondo Parisi, è chiaro, ed è per questo che la lotta alla povertà deve svilupparsi in parallelo con le misure a favore dell’occupazione. 
Un cambio di passo radicale che – ha proseguito Parisi – “apre uno scenario nuovo e maggiormente articolato sulle opportunità a disposizione delle piccole e medie imprese per le loro necessità professionali”. 
In questo quadro il ruolo che i consulenti per il lavoro sono chiamati a svolgere, per Parisi, è di eccezionale rilevanza perché centrale sarà la conoscenza e il rapporto costante con il tessuto produttivo del Paese, in particolare con la rete delle piccole e medie imprese che di quel tessuto è la trama principale e fondamentale.
L’appello del presidente Anpal ai consulenti è chiaro: investite, investiamo insieme in questo nuovo mercato del lavoro, un mercato del lavoro 4.0 nel quale “non saranno gli individui a inseguire il lavoro ma saranno i lavori che cercheranno le persone”.     

 

Condividi l'articolo