Dati Istat di settembre
“In genere c’è sempre un ritardo tra l’aumento dell’occupazione rispetto alla crescita del PIL; considerando che quest’ultima si è consolidata solamente negli ultimi trimestri, i dati dell’Istat usciti oggi confermano che anche la ripresa dell’occupazione si è incamminata in un trend stabilmente positivo, e questo è incoraggiante per il prossimo futuro”. Queste le prime parole del presidente di ANPAL Maurizio Del Conte all’uscita degli ultimi dati Istat su occupati e disoccupati.
Il tasso di occupazione si attesta al 58,1%, con un aumento di sette decimi di punto rispetto a un anno fa. Nello stesso periodo il numero di occupati è aumentato di 326 mila unità (+1,4%). In termini congiunturali la variazione è minima (2 mila unità in più in un mese a settembre), mentre è aumentato il numero degli inattivi dello 0,2% (+25 mila persone). L’aumento è determinato dagli uomini e dai giovani fino a 34 anni di età, a fronte di una sostanziale stabilità tra le donne e di un calo tra gli over 35%. Il tasso di inattività complessivo sale al 34,4% (+0,1%).
“Si conferma la necessità di elaborare politiche di inclusione nel mondo del lavoro, attraverso programmi che facciano leva sull’attivazione delle persone. In questa direzione si sta muovendo il Governo che punta decisamente sulle politiche attive, come stabilisce la legge di bilancio attualmente in discussione al Senato che introduce l’assegno di ricollocazione anche per i lavoratori in cassa integrazione guadagni e valorizza l’alternanza scuola/lavoro premiando le imprese che assumono i ragazzi che hanno fatto questa esperienza” prosegue del Conte. “L’aumento su base annua degli occupati – oltre trecentomila persone – è significativo, mentre la diminuzione dei lavoratori indipendenti - 60.000 – va interpretata anche alla luce della stretta operata dal Jobs Act sui finti lavori a progetto e a partita Iva.”