Collaborazione istituzionale

Collaborazione istituzionale 12.dic.2017
Statistiche condivise per una più puntuale analisi del mercato del lavoro (vedi il video)
Ministero del Lavoro, Anpal, Istat, Inps e Inail realizzano il primo rapporto unificato sul mercato del lavoro

Stiamo costruendo un sistema informativo statistico del lavoro condiviso”: il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, nel presentare il primo Rapporto congiunto sul mercato del lavoro, ha indicato il percorso intrapreso da tutti gli enti che analizzano e producono studi e statistiche sul mercato del lavoro. Un passo fondamentale in questa direzione è proprio la realizzazione di questo rapporto, frutto della collaborazione tra Ministero del Lavoro, Anpal, Istat, Inps, Inail.

“Offrire al paese una risposta corale, utile a superare l’eccesso di offerta informativa che si è venuta a creare sui temi del mercato del lavoro” ha poi spiegato il presidente dell’Istat Giorgio Alleva, che in qualche caso ha generato “disorientamento” (secondo lo stesso Alleva) nei cittadini, negli addetti ai lavori e nei media. “Il rapporto è il coronamento del percorso avviato con l’accordo del 2015 e in base al quale già sono state pubblicate le note trimestrali congiunte”.


 

 

Il report, presentato da Roberto Monducci (vedi presentazione), capo Dipartimento della produzione statistica ISTAT e rappresentante del Comitato d'indirizzo dell'accordo a 5, fotografa un’occupazione in crescita, trainata soprattutto dai servizi, ma negli ultimi mesi c’è stata una leggera ripresa anche della manifattura. Il saldo tra attivazioni e cessazioni di rapporti di lavoro dal 2013 al 2016 è stato di 916 mila posizioni in più. Tra le professioni più richieste dalle imprese gli addetti agli affari generali, le professioni nel comparto dell’istruzione, nell’Ict, nel commercio e ristorazione.

Resta critica la situazione per giovani e autonomi: il presidente dell’Anpal Maurizio Del Conte ha sottolineato “l’effetto della stretta sulle false collaborazioni operata dal Jobs Act”. È necessaria un’analisi più puntuale e penetrante sugli autonomi occasionali, “la frangia critica dei piccoli lavoretti”, secondo il presidente dell’Inps Tito Boeri. Per rilevazioni di questo tipo occorrerà integrare i sistemi informativi. “Solo così potrà esserci una collaborazione e una sinergia sui singoli contenuti del rapporto da parte delle istituzioni coinvolte” ha detto il presidente dell’Inail Massimo De Felice.

Boeri ha anche sottolineato che l’approccio congiunto permetterà di leggere meglio i flussi, cioè le assunzioni e i licenziamenti, le grandezze che sono effettivamente espressione degli effetti delle politiche, mentre Del Conte ne ha sottolineato l’utilità dell’analisi microeconomica “che è quella che è effettivamente utile nelle politiche del lavoro perché le politiche ritagliate sulla persona sono quelle che possono dare minor spreco di risorse e maggior efficacia di risultati".
E ha fatto riferimento alla Did on line, così come regolata di recente (circolare n. 1 dell’Anpal), come una fonte amministrativa per una rilevazione puntuale dei disoccupati. A dimostrazione di come la razionalizzazione delle fonti informative sia un presupposto necessario per politiche del lavoro più efficaci.

 

Sintesi del rapporto
Comunicato stampa

Condividi l'articolo