Almaviva, superato il nodo del bonus occupazionale
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarisce, con una nota diretta ad Anpal sui benefici per l'assunzione di lavoratori che hanno in corso un contenzioso con il precedente datore di lavoro, che lo stato di disoccupazione è concesso in riferimento alla situazione esistente al momento dell'assunzione. Pertanto, nel caso in cui successivamente all'assunzione incentivata intervenga una pronuncia giudiziaria che ordini il ripristino giuridico del precedente rapporto di lavoro e la reintegra del lavoratore, l'impresa non è tenuta a restituire le quote di incentivo fruite. Resta fermo invece che l'erogazione del beneficio cessa nel momento in cui il lavoratore rientra nel precedente posto di lavoro.
Il chiarimento è utile per tutelare il diritto dei lavoratori e garantire quelle aziende che decidono di aderire ai progetti di ricollocazione di Anpal e assumere lavoratori "svantaggiati". Il parere potrà essere utile, fra le altre situazioni di crisi aperte, per sbloccare le assunzioni degli ex lavoratori Almaviva in Lazio, accelerando il percorso di scouting delle aziende e ricollocazione svolto da Anpal.
'Con il parere fornito ad Anpal dal Ministero del Lavoro – ha dichiarato il presidente di Anpal Maurizio Del Conte - si supera il maggiore ostacolo al lavoro che stiamo svolgendo per la ricollocazione degli ex dipendenti Almaviva'.