Rapporto famiglia lavoro
Due milioni di famiglie senza redditi da lavoro o da pensione, 5,4 milioni di individui con densità lavorativa molto bassa. Si concentra in particolare su questi due aspetti la quinta edizione del Rapporto “Famiglia e Lavoro” curato dalla Direzione “Studi e Analisi statistiche” di Anpal Servizi, nell’ambito del Programma Statistico Nazionale 2017-2019 del SISTAN (Sistema Statistico Nazionale). Lo studio restituisce una dettagliata descrizione della partecipazione delle famiglie italiane al mercato del lavoro focalizzando l’attenzione da un lato su quei nuclei in cui non è presente nessun tipo di reddito da lavoro e da pensione e dall’altro analizzando la densità lavorativa familiare, che sintetizza il rapporto della famiglia, e quindi dei suoi componenti, con il mercato del lavoro.
Nel 2017 è possibile stimare in circa 2 milioni il numero di famiglie che non hanno componenti che percepiscono redditi e pensioni da lavoro e che non hanno componenti over 65enni. Un valore, quello delle famiglie con maggiori criticità nella partecipazione al mercato del lavoro, in diminuzione rispetto al 2016 e che però negli ultimi 12 anni è cresciuto vertiginosamente: nel 2004 erano, infatti, 1.256.823 unità. Gli individui che appartengono a famiglie prive di reddito da lavoro, nel 2017, sono 4.071.062. Con rifermento alla classe d’età, è da rilevare la presenza considerevole di individui al di sotto dei 14 anni, per un totale complessivo di 684.194. Il 27,7% dei minori di 16 anni fa parte di famiglie monogenitoriali e il 68,7% di coppie con figli.
Altro spunto d’analisi preso in considerazione nel Rapporto curato da Anpal Servizi è quello della densità lavorativa ovvero l’indicatore che sintetizza la condizione occupazionale dell’insieme degli individui appartenenti ad una famiglia. La densità lavorativa individuale è pari a 1 nel caso di un occupato full-time ed è proporzionale alla percentuale di part-time per un occupato a tempo parziale. Assume, invece, valore zero per i disoccupati e le forze di lavoro potenziali disponibili.
Le famiglie con densità lavorativa molto alta sono circa 10 milioni, per una popolazione complessiva di oltre 25,5 milioni di individui; all’altro estremo, le famiglie con densità lavorativa molto bassa sono 2,1 milioni, per una popolazione complessiva di circa 5,4 milioni di individui. La classe della bassa densità lavorativa è quella meno nutrita, coinvolgendo poco più di 800 mila famiglie, quella della media densità comprende circa 2 milioni di famiglie, per una popolazione pari a quasi 6,5 milioni di individui. L’alta densità interessa 2,4 milioni di famiglie, in cui vivono quasi 7,7 milioni di individui.