Prospettive occupazionali degli ingegneri. La parola chiave è Formazione

Studi e Statistiche 21.set.2018
Prospettive occupazionali degli ingegneri. La parola chiave è Formazione
Uno studio realizzato dalla Fondazione Consiglio Nazionale Ingegneri e da Anpal Servizi

La Fondazione del Consiglio Nazionale Ingegneri e Anpal Servizi hanno realizzato un’indagine sulle prospettive occupazionali dei laureati in ingegneria. I risultati dello studio sono stati presentati a Roma al 63° Congresso Nazionale Ordini degli Ingegneri di Italia.

Dai dati emerge che un immatricolato su cinque sceglie un corso di laurea del gruppo ingegneria, una scelta che si rivela di successo poiché il tasso di occupazione degli ingegneri è tra i più elevati, a quattro anni dalla laurea è del 93,8%, contro una media generale pari all’83,1%. Oltretutto, i laureati in ingegneria trovano lavoro solo dopo 6 mesi contro i 10 degli altri laureati, e con una retribuzione di 1.758 euro netti al mese a quattro anni dalla laurea, contro la media generale di 1.373 euro. 

Nel 2017 ci sono state ben 50mila assunzioni per mansioni professionali ad alta vocazione ingegneristica soprattutto in Lombardia, a seguire Lazio e Emilia Romagna. Poco più di 35 anni l’età media dei neoassunti.  

Inoltre, l’indagine conferma la carenza di ingegneri civili specialisti della progettazione, della vigilanza, del controllo e della consulenza sull’edilizia pubblica e sulle grandi infrastrutture. 
Infine, i dati mostrano come nel 2017 la domanda di qualifiche ingegneristiche risulti in crescita: +7% rispetto al 2016. Tra i profili più ricercati ci sono quelli relativi all’Information and Communications Technology: quasi 24mila analisti e i progettisti di software, circa 5mila progettisti e amministratori di sistemi. Sono 4.500 invece le assunzioni di Ingegneri energetici e meccanici.

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