Il benessere dei lavoratori

benessere dei lavoratori 31.ott.2018
Italiani per lo più soddisfatti dell'impiego che svolgono
Bolzano prima in classifica, molte province del Sud tra le prime dieci

Chi l’avrebbe mai detto, gli italiani sono soddisfatti del proprio lavoro, e lo sono anche in aree del paese dove i numeri dicono che l’occupazione non brilla. Secondo i dati della Rilevazione sulle Forze di lavoro 2017 dell’Istat, riletti e ragionati dalla Direzione studi e analisi statistica di Anpal Servizi nelle due Note statistiche “Quanto sono soddisfatti i lavoratori italiani?” e “Le professioni più appaganti”, poco più di un occupato su due trova molto soddisfacente il proprio impiego, pari al 54,5% dei lavoratori di 15 anni e oltre. 
La percentuale di soddisfatti nel complesso del loro lavoro ci restituisce una cartina del Paese un po’ diversa da quella che siamo abituati a vedere e ad usare per analizzare la realtà socio economica italiana. Questo accade sia nel caso che si prenda in considerazione la soddisfazione complessiva sia che si analizzi per singoli item. In testa è comunque nella maggior parte delle dimensioni esaminate – guadagno, clima e relazioni sul luogo di lavoro, stabilità dell’impiego – la città di Bolzano. Per quanto il numero di ore lavorate, la prima in classifica è Asti, mentre per i tempi di percorrenza casa-lavoro i sassaresi sono i più soddisfatti. 
Ma al di là delle posizioni in classifica, un dato generale si può individuare nella maggiore soddisfazione di molte province del Sud – Enna, Trapani, Lecce, Oristano – in relazione al tema del clima sul posto di lavoro, tutte nelle prime 15-20 postazioni della graduatoria. Dato che si riduce per le province che invece esprimono grande soddisfazione in relazione alla stabilità dell’impiego: Milano è tra le prime rispetto a questa voce, ma solo al 63° posto per quanto riguarda le relazioni in ufficio e in generale sul lavoro. Come dire, c’è una dimensione del lavoro che va oltre gli aspetti meramente pratici, organizzativi e economici. Anche rispetto al ‘livello di interesse’ per il lavoro che si svolge, il Meridione si fa strada tra le prime venti province. 

Tuttavia bisogna fare i conti anche con la vita quotidiana, e la maggiore insoddisfazione emerge quando si analizza l’aspetto delle ore lavorate e del guadagno. In questo caso, quasi a confermare un’immagine ormai standardizzata del Paese, intere regioni del Sud sono in fondo alla classifica. Fanalino di coda è la Sicilia, in particolare con Messina che risulta spesso ultima, anche in relazione ad altre voci.  
Trascurata, ma molto importante per valutare la condizione di maggiore o minore benessere dei lavoratori, è la dimensione dei tempi di percorrenza casa-lavoro. Anche qui, il Sud è in fondo alla classifica ma il dato più eclatante riguarda alcune grandi città, tra le quali la Capitale, addirittura 103^, Milano al 92° posto, seguita da Torino, Bologna, Firenze.
La Direzione Studi di Anpal Servizi ha voluto indagare la soddisfazione dei lavoratori anche a seconda della professione svolta. Quelli più soddisfatti sono gli ‘specialisti in discipline religiose e teologiche’ e i ‘membri di organismi di governo e di assemblee con potestà legislativa e regolamentare’: come dire, parroci, assistenti di congregazioni – poco più di 17mila persone – e deputati, consiglieri, senatori, all’incirca 5300 persone. In sostanza, due categorie tutto sommato non particolarmente rappresentative del mercato del lavoro italiano. Andando avanti nella graduatoria, comunque, si trovano tipologie professionali sia dirigenziali che esecutive: al terzo posto per esempio sono gli operai addetti a macchinari fissi nell’agricoltura, e subito dopo i professori di scuola primaria, pre primaria, e un po’ più giù – settima, ottava posizione – imprenditori e amministratori di grandi aziende, direttori e dirigenti dipartimentali di aziende, maestri di arti e mestieri.  Tra le categorie maggiormente ‘insoddisfatte’, i venditori ambulanti – ultimi in graduatoria – e in generale chi svolge mansioni non qualificate in diversi settori, dalle pulizie ai servizi domestici, alla manutenzione del verde o alla consegna merci. 

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