Forum PA

Forum PA 16.mag.2019
Parisi: proseguire con la digitalizzazione per servizi per l'impiego personalizzati (Video)
Il presidente Anpal assieme al direttore generale Pirrone al Forum Pa per analizzare il rapporto Ocse sulle politiche attive

Rafforzare la cooperazione tra i vari livelli amministrativi, favorire il coinvolgimento delle agenzie private nell’offerta nazionale di servizi, migliorare il monitoraggio dell’efficacia dei centri per l’impiego. Sono alcune delle raccomandazioni del rapporto Strengthening Active Labour Market Policies in Italy realizzato dall’Ocse in collaborazione con Anpal nell’ambito del programma Ocse “Connecting people with Jobs”.

La country review sull’Italia è stata presentata al Forum Pa il 15 maggio da Stefano Scarpetta, Direttore Occupazione, Lavoro e Affari sociali Ocse nel convegno di Connecting people with Jobs che si è svolto ieri al Roma Convention Center La Nuvola”.

  “Per migliorare le prestazioni dei servizi per l’impiego sono necessari maggiori risorse, un potenziamento del personale degli uffici locali, delle loro competenze e un ammodernamento dell’infrastruttura informatica” ha detto Scarpetta, che ha anche sottolineato la centralità di Anpal nella rete dei servizi per l’impiego. Centralità che è stata ribadita anche dal presidente della Fondazione Consulenti del lavoro Vincenzo Silvestri. Il presidente di Assolavoro Alessandro Ramazza e l’assessore al Lavoro della Regione Lazio Claudio Di Bernardino, riferendosi alla raccomandazione Ocse sulla sinergia pubblico-privato, hanno osservato che non c’è concorrenza tra centri per l’impiego e agenzie per il lavoro, ma complementarietà.
 

Salvatore Pirrone, direttore generale di Anpal, ha ricordato i risultati più importanti del lavoro dell’Agenzia: l’adozione di metodologie di profilazione dei disoccupati, la stipula di convenzioni con le Regioni, la definizione di concetti come offerta congrua, standard minimi o LEP, la costruzione di indicatori di performance dei centri per l’impiego, l’offerta di rapporti e ricerche per aumentare il knowledge degli operatori e degli stakeholder, il miglioramento dell’offerta di infrastrutture informatiche e di comunicazione. E il presidente Mimmo Parisi ha riconosciuto i progressi su questo fronte, aggiungendo però che “quel che serve davvero per permetterci di fare un salto di livello e avvicinarci agli standard di altri paesi europei e degli Stati Uniti, è creare sistemi digitali che utilizzano la massa di dati raccolti sulle diverse piattaforme informative per codificare le attività umane in processi automatizzati e al tempo stesso per personalizzare i servizi e renderli continuativi nel tempo, con una notevole capacità di risparmiare tempo e risorse”. E questa l’essenza del case management: “il navigator è colui che può aiutare i Centri per l’Impiego ad adottare questo modello, dove l’utilizzo dei dati in tempo reale è fondamentale in tutti i processi e soprattutto nel favorire l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro”.

 

 

Leggi il programma del convegno
Leggi il comunicato stampa Ocse
Vedi le slide della relazione di Stefano Scarpetta
 

 

 
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