Formazione professionale
Sul finire dell’estate, tra il 19 e il 21 settembre, ha avuto luogo la trentesima edizione del Seminario di Formazione Europea. I primi due giorni di convegno hanno ospitato il confronto seminariale, la raccolta di testimonianze dei protagonisti e i laboratori, mentre la mattinata del 21 – per l’occasione nella prestigiosa Aula Consiliare “Giorgio Fregosi” di Palazzo Valentini – è stata dedicata alla presentazione e alla discussione dei risultati.
L’edizione appena trascorsa si è proposta di agevolare il consolidamento strutturale della filiera formativa, la sua espansione territoriale e la rete dei Soggetti chiamati a sostenerne il sistema, proseguendo un percorso avviato negli ultimi tre anni particolarmente attento agli sviluppi del progetto sperimentale “Il duale per l’Italia”.
Il nome del convegno, “La filiera della IeFP in un sistema a rete”, evoca un sistema fatto di molteplici soggetti educativi, istituzionali, economici e sociali. Un sistema che si collega con il mondo delle imprese e delle professioni, con i servizi per l’impiego e le politiche attive del lavoro, ma che necessita ancora di interventi correttivi e attuativi che richiedono partecipazione delle Istituzioni Formative Accreditate.
La finalità del Seminario infatti, nelle parole degli organizzatori, è “operare nella linea della effettiva attivazione della rete dei diversi soggetti e avviarne un progetto condiviso”.
Impossibilitato all’ultimo momento a partecipare di persona, il Presidente di ANPAL Maurizio Del Conte ha voluto lo stesso essere presente in qualche modo al convegno, e ha fatto pervenire il proprio intervento in forma di video.
“Nei paesi europei dove il Sistema Duale è più sviluppato”, spiega Del Conte, “la probabilità di trovare un impiego di qualità e coerente col percorso formativo è molto più alta rispetto ai paesi che non hanno sperimentato diffusamente questo sistema. È un dato di fatto sul quale costruire l’intera rete della formazione professionale”.
In Italia si è spesso diffidato del tentativo di “contaminare” la parte più tradizionalmente educativa della scuola con la parte più innovativa della formazione, ma si tratta di una visione da superare per migliorare il sistema duale esistente, che soffre ancora in larga parte del Paese (specialmente al sud) di criticità significative.
“Come ANPAL e ANPAL Servizi abbiamo messo a disposizione di operatori e imprese un aiuto concreto, non soltanto per sviluppare la cultura del duale, ma anche per aiutare a costruire percorsi educativi e formativi coerenti con le strutture e il contesto imprenditoriale nel quale le strutture si trovano. Siamo convinti che serva una seria analisi della domanda, e che non si possa più sviluppare formazione professionale continuando a partire dalle vecchie tradizioni consolidate invece che dalle professioni del futuro.”