Formazione
Il 17 ottobre, presso la Sala Spazio Europa a Roma, si è svolto il convegno di presentazione di Yes I Start Up, un Progetto realizzato dall’Ente Nazionale Microcredito a seguito di un accordo istituzionale con Anpal e finanziato nell’ambito di Garanzia Giovani.
L’obiettivo è quello di individuare, coinvolgere e formare i NEET (giovani tra i 18 e i 29 anni che non studiano, non sono impegnati in attività di formazione e non lavorano) per aiutarli a sviluppare un business plan che li porti a realizzare la loro idea di impresa accedendo al finanziamento del Fondo Rotativo SELFIEmployment: un prestito senza interessi e senza la necessità di garanzie per importi da 5.000 a 50.000 euro.
La rete partenariale comprende soggetti pubblici e privati. Non si tratta solo di operatori nei settori della formazione e della creazione d’impresa, ma anche di professionisti provenienti da associazioni datoriali e sindacali in possesso di specifiche competenze.
La loro presenza capillare sul territorio e la partnership di Invitalia permetteranno di coinvolgere i NEET su tutto il suolo nazionale, regolando l’intensità e la tipologia di intervento a seconda delle specificità del contesto.
Il convegno ha visto il costante avvicendarsi dei responsabili del progetto con Dirigenti e referenti di Anpal e rappresentanti delle Regioni. Tramite gli schermi è stato lasciato spazio anche alle storie di successo di giovani NEET che hanno potuto avviarsi all’autoimprenditorialità grazie a SELFIEmployment e alle esperienze di chi sta partecipando ai corsi di formazione di Yes I Start Up.
Verso il termine della mattinata è arrivato anche l’intervento di Salvatore Pirrone, Direttore Generale di Anpal, che ha voluto inquadrare il Progetto nell’ambito delle attività dell’Agenzia, ripercorrendo una storia che parte da Garanzia Giovani e arriva fino alle misure in corso d’opera, e illustrando tutti i numeri dei programmi operativi che Anpal sta seguendo.
“L’attività di promozione dell’intrapresa economica da parte dei giovani riveste grande importanza” ha spiegato Pirrone. “È evidente che l’idea di mettersi in gioco, di realizzare una propria idea imprenditoriale è di difficile attuazione, in particolare per quelli che non studiano, non lavorano, hanno meno di 30 anni e poca esperienza. È essenziale fornire a questa fascia d’utenza un supporto rilevante per permettere loro di affrontare le difficoltà amministrative con cui si scontreranno, dalla formazione di base fino ad argomenti più sostanziali: come si crea impresa, o come si redige un progetto credibile e sostenibile nel tempo.”