Fabbisogni professionali

Fabbisogni professionali 27.mar.2019
Parisi: “Dati in tempo reale per piani di sviluppo personalizzati per i beneficiari”
Il presidente di Anpal, intervenendo al convegno Excelsior Unioncamere, indica i passi da compiere per un utilizzo ottimo dei dati per l’orientamento e l’accompagnamento di chi cerca lavoro

Da oltre 20 anni Excelsior è una delle più ampie indagini condotte dal Programma Statistico Nazionale e rappresenta lo strumento informativo più completo per conoscere i fabbisogni professionali e formativi delle imprese. Negli ultimi due anni sono state introdotte innovazioni di particolare rilievo che hanno reso possibile un salto di qualità decisivo dell’offerta informativa.

Queste novità sono state presentate nel corso del convegno “Il sistema informativo Excelsior a supporto dell’orientamento e delle politiche attive del lavoro”, che si è tenuto oggi nella sede di Unioncamere a Roma. Ha introdotto i lavori Salvatore Pirrone, direttore generale di Anpal, li ha conclusi il neopresidente di Anpal Domenico Parisi. È stato presentato inoltre il Rapporto Excelsior di Unioncamere e Anpal, 2018 “La domanda di professioni e di formazione nelle imprese italiane nel 2018”.

Pirrone ha ricordato quanto servizi per l’impiego efficaci non possano fare a meno delle informazioni del servizio Excelsior. In questo senso la dashboard è un’innovazione particolarmente importante perché consente agli operatori dei centri per l’impiego che si registrano di conoscere a livello provinciale le imprese intenzionate ad assumere in un quel mese, in quel trimestre e in quel settore. Ma per colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro – aggiunge Pirrone – “servono non solo strumenti che migliorino il matching, ma più efficaci politiche di riqualificazione e incentivi alla mobilità territoriale”.

Claudio Gagliardi, vice segretario generale Unioncamere, nell’illustrare i diversi strumenti del  Sistema (Indagine mensile, elaborazione annuale, modello econometrico previsionale), ha sottolineato “le potenzialità legate all’integrazione delle fonti previsionali con gli archivi amministrativi, in particolare con il Registro delle Imprese delle Camere di Commercio che da qualche anno integra le informazioni occupazionali provenienti da fonte INPS” e ha ricordato il ruolo di Anpal nel Sistema Excelsior come partner del sistema camerale e di Unioncamere,

Il rapporto ha evidenziato che sono sempre di più i posti per i quali le aziende non riescono a trovare personale. È di difficile reperimento oltre una figura professionale su quattro nel 2018: il 26% degli oltre 4,5 milioni di contratti che il sistema produttivo è stato in grado di creare (era il 21,5% nel 2017). Mancano insegnanti di lingue, analisti e progettisti di software, specialisti di saldatura elettrica, agenti assicurativi ed elettrotecnici, che sono difficili da trovare in sei casi su dieci.

Si stenta a trovare addetti soprattutto nelle regioni settentrionali, dove il mercato del lavoro è più competitivo ed efficiente. Anche al Sud, però, dove i tassi di disoccupazione sono più che doppi rispetto al Nord, le difficoltà di reperimento riguardano comunque circa un lavoratore su cinque, e anzi per alcuni gruppi professionali sono maggiori nel Mezzogiorno che in altre zone del Paese. La difficoltà di reperimento media del 26% sale addirittura nel caso dei giovani, con punte del 62% per gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche, del 45% per i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione e del 43% per gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche. In generale sono difficili da trovare soprattutto e gli operai specializzati.

“Anche quest'anno, il Rapporto Excelsior mostra che in Italia c'è un forte disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Lo sviluppo tecnologico sta incidendo anche sulle competenze richieste ai lavoratori: in futuro a oltre nove profili su 10 sarà associata la richiesta di competenze digitali - ha sottolineato il presidente di Unioncamere Carlo Sangalli -. A questo si aggiunge la crescente ricerca di profili qualificati.
Occorre far collaborare tutti i soggetti coinvolti per migliorare la qualità dei servizi di istruzione, formazione e lavoro. Le Camere di commercio possono garantire, attraverso il Sistema informativo Excelsior e il Registro delle imprese, un'informazione corretta, aggiornata, puntuale e tempestiva sia sul mercato del lavoro sia sul tessuto produttivo”.

Il presidente Parisi ha sottolineato come sia indispensabile fare un ulteriore passo in avanti nell’utilizzo dei dati per migliorare servizi per l’impiego e politiche attive:
“Ci sono dal punto di vista tecnologico tre fasi nell’utilizzo dei dati nei servizi per l’impiego: big data, smart data e fast data. La dashboard del Progetto Excelsior è un ottimo esempio di smart data per mostrare le informazioni. Il prossimo passo è mettere a disposizione i dati in tempo reale (fast): attraverso il case management and labor exchange, il navigator non dovrà più pensare a come leggere le informazioni sulla dashboard, ma c’è un’intelligenza dietro al sistema che consentirà sulla base delle esigenze del lavoratore di elaborare i dati e gli strumenti disponibili per dare suggerimenti e orientarne la formazione professionale. Il navigator utilizzerà questi strumenti, dando un valore aggiunto umano, per creare un piano di sviluppo personalizzato e delineare un percorso di formazione tecnica e professionale".

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