I NEET sotto i riflettori: dove sono e quanti sono. La graduatoria provinciale

Analisi statistiche 13.lug.2018
I NEET sotto i riflettori: dove sono e quanti sono. La graduatoria provinciale
Una nota statistica della Direzione Studi e Analisi Statistica di Anpal Servizi

L’Italia è al primo posto in Europa per tasso di Neet. L’indagine Eurostat rileva che, a fine 2017, i giovani italiani, tra i 15 e i 29 anni di età, che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in attività di formazione, sono 2 milioni e 190 mila, pari al 24,1%.  Il nostro paese, in termini negativi, precede la Grecia, Bulgaria, Croazia e Romania mentre più virtuose sono l’Olanda, la Svezia, Malta e l’Austria che hanno un tasso di Neet più contenuto.

La Direzione Studi e Analisi Statistica di Anpal Servizi, che da diversi anni osserva il fenomeno, nella sua ultima pubblicazione ‘I Neet in Italia – La distanza dal mercato del lavoro ed il rapporto con i Servizi Pubblici per l’Impiego’, ha approfondito il tema spingendo l’analisi a livello regionale e provinciale, stilando una vera e propria graduatoria territoriale.

Nell’indagine vengono esaminate le caratteristiche dei Neet, la loro distribuzione territoriale, la distanza dal mercato del lavoro per condizione individuale e quanti di loro hanno avuto contatti con un Centro per l’Impiego. Relativamente a quest’ultimo punto risulta che 1 milione e 400 mila Neet non si sono mai recati in un Centro pubblico per l’impiego e se lo hanno fatto, l’incontro risale ad almeno due anni prima.

Tra le evidenze dello studio emerge che i ‘giovani sfiduciati’ risiedono per lo più nel mezzogiorno con Caltanissetta in testa, seguono al centro Frosinone e Imperia e Rimini nel nord. Meno grave la situazione a Venezia, Treviso e Belluno e, tra le grandi città metropolitane, a Milano.

 

Leggi la nota statistica e consulta le pubblicazioni di 'LaborStat'
 

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