Assegno di ricollocazione

Assegno di ricollocazione 29.mag.2018
Al via le richieste anche ai patronati
Pienamente operativo il principale strumento delle politiche attive
Partito il 14 maggio scorso, da oggi l'assegno di ricollocazione può essere richiesto anche presso gli istituti di Patronato convenzionati con l’ANPAL

“In questo modo -  spiega il presidente dell’ANPAL e Anpal Servizi Maurizio Del Conte – si completano le misure previste dal Jobs Act e si vedono quindi i frutti del lavoro svolto nel corso dell’ultimo anno e mezzo, vale a dire dalla nascita dell’Agenzia ad oggi, un lavoro pioneristico per molti aspetti, che abbiamo portato avanti insieme al Ministero del Lavoro e in forte sinergia con le Regioni”.
“Sono davvero soddisfatto – ha affermato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti – con l’avvio definitivo dell’assegno di ricollocazione, strumento essenziale per dare concreta attuazione alle politiche attive, aiutiamo le persone a trovare un lavoro: tutte le nostre politiche sono state finalizzate a questo obiettivo, non ad offrire un sostegno assistenzialistico”.

L’assegno di ricollocazione - il principale strumento delle politiche attive del lavoro -  serve ad aiutare i disoccupati a ricollocarsi nel mondo del lavoro e può essere richiesto dai beneficiari di NASpI da almeno 4 mesi. L’importo messo a disposizione -  da un minimo di 250 euro ad un massimo di 5.000, a seconda del tipo di contratto e della complessità dell’intervento -  viene riconosciuto all’ente che fornisce il servizio di assistenza alla ricollocazione, solo se la persona titolare dell'assegno trova lavoro,  e può essere utilizzato presso un Centro per l’Impiego o un’Agenzia per il lavoro accreditata, che assegnerà al disoccupato un tutor con il compito di affiancarlo in un programma personalizzato di ricerca intensiva del nuovo impiego. 

Per avere informazioni sulle modalità di funzionamento dell’assegno di ricollocazione è a disposizione il contact center di ANPAL 800.00.00.39.
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