Fase 2 - Le nuove forme di organizzazione del lavoro
Fase 2
07.mag.2020
Produttività e sicurezza - Le nuove forme di organizzazione del lavoro
Leggi il focus on-line di Anpal Servizi su come organizzare la produzione nella fase 2 dell’emergenza da Coronavirus. Troverai schede tecniche di approfondimento e casi pratici
L’emergenza legata al Coronavirus impone di immaginare e costruire nuove forme di organizzazione del lavoro e nuovi modi di organizzare la produzione.
Anpal Servizi ha preparato un focus on-line su come affrontare questa esigenza nella fase 2, attraverso approfondimenti su modalità di lavoro flessibili e schemi orari differenziati per favorire la produttività, la sicurezza e il mantenimento dei posti di lavoro.
Il contributo dell’agenzia si rivolge in particolare a:
- manager e imprenditori di piccole aziende;
- consulenti aziendali;
- consulenti del lavoro.
E più in generale a tutti coloro che si trovano in questo periodo in prima linea nel sostenere le aziende nella difficile riorganizzazione per la ripresa.
Cosa propone il focus
Il focus è il frutto dell’esperienza maturata nel corso degli ultimi anni da Anpal Servizi nella promozione della flessibilità organizzativa e oraria nelle piccole e medie imprese.
Nella pagina web dedicata troverai:
- schede tecniche sulle diverse modalità organizzative e orarie;
- esperienze e pratiche realizzate da altre aziende;
- approfondimenti su tematiche specifiche o determinate modalità organizzative che – con la riapertura delle attività produttive - appaiono particolarmente critiche.
Il focus è arricchito da un video ad hoc che spiega come far incontrare in maniera virtuosa le esigenze dei lavoratori e delle aziende in tema di nuova organizzazione della produzione.
Anpal Servizi offre inoltre 5 suggerimenti di metodo su come:
- incrociare le esigenze di lavoratori, manager e direzione aziendale;
- ampliare il set di soluzioni per recuperare efficienza e ridurre i sacrifici;
- distribuire più equamente possibile i sacrifici;
- monitorare/guidare l’applicazione delle nuove soluzioni ed essere pronti ad adattamenti;
- non penalizzare le donne.
Puoi da subito scaricare e consultare la scheda di approfondimento sullo smartworking, sugli orari a menù (con un video che racconta l’esperienza virtuosa di un’azienda) e sul part-time produttivo.
Nelle prossime settimane saranno aggiunte schede su flessibilità (giornaliera/settimanale/mensile/annua) e turni a scalare.
Lo scenario
L’ILO ha stimato che nel mondo la pandemia comporterà la perdita di 25 milioni di posti di lavoro (nella crisi del 2008-2011 furono 22 milioni). Nel nostro Paese - dalle stime contenute nel Def – si prevede un crollo dell’occupazione del 2,1% nel 2020, che sarà ripreso solo parzialmente da una crescita dell’1% nel 2021.
La pandemia e le misure adottate per arginarla hanno messo fortemente in crisi la relazione tra tempo e luogo di lavoro, e la relazione tra tempo e luogo della vita famigliare, sociale e personale. Il passaggio dal lockdown alla fase 2 di riapertura condizionata richiede un ulteriore sforzo di immaginazione e di riorganizzazione.
Non è possibile pensare a soluzioni standard valide per tutti. Ogni azienda ha le proprie caratteristiche produttive ed è inserita in un contesto sociale ed economico specifico che presenta diverse opportunità e limiti.
Non si tratta allora di inventare nuovi strumenti di regolazione dell’orario e del luogo di lavoro, ma di ridisegnargli opportunamente su nuove esigenze e adottarli alla nuova situazione rendendoli più diffusi di quanto fosse stato fatto in passato. Non ci sarà l’orario standard di lavoro in presenza e poi le eccezioni per alcuni. Sarà invece utile costruire una organizzazione del lavoro che - in via ordinaria - preveda diverse combinazioni di lavoro flessibili regolate e condivise tra manager e lavoratori/lavoratrici.
L’approfondimento di Anpal Servizi ha l’obiettivo di fornire un contributo in questa direzione.