Coronavirus: report misure UE per economia e lavoro
Coronavirus ed Europa
27.apr.2020
Ecco l’aggiornamento su misure UE per economia e occupazione
Scarica il report di Anpal Servizi. Trovi le decisioni di BCE, Commissione UE e Consiglio Europeo. E quelle di Francia, Germania, Spagna, Austria, Belgio, Svezia e Inghilterra
Un insieme di interventi variegato e un ampio ventaglio di risorse e fondi. L’Unione Europea – tra misure della Banca Centrale Europea, proposte della Commissione UE e decisione del Consiglio Europeo – sta programmando e in alcuni casi già mettendo in campo un arsenale potente e coordinato per contrastare gli effetti economici del Coronavirus.
Risposte significative, alle quali si affiancano quelle che stanno adottando i Paesi membri per supportare le imprese e i lavoratori, con l’obiettivo di attenuare gli effetti dell’epidemia sul tessuto produttivo e per porre da subito le basi per un’accelerazione immediata una volta passata l’emergenza.
Anpal Servizi sta curando ogni settimana una ricognizione sulla strategia e le mosse dell’UE nel suo complesso e – più nello specifico – di Francia, Germania, Spagna, Austria, Belgio, Svezia e Regno Unito (uscito lo scorso 30 gennaio dall’Unione Europea).
Il report di Anpal Servizi
Il report – curato dalla “Linea Benchmarking nazionale e internazionale-Direzione Studi e Ricerche” – è realizzato attraverso la consultazione dei soli siti istituzionali di riferimento di ciascuno Paese e, al momento, è aggiornato al 27 aprile.
La parte europea è suddivisa in tre categorie:
- sostegno all’economia;
- sostegno all’occupazione;
- fondi strutturali e di investimento europei (SIE).
E descrive le misure che l’Unione Europea ha ideato per garantire una risposta coordinata ed estesa allo shock economico, come ad esempio:
- il piano di emergenza da 750 miliardi di euro della BCE;
- la mobilitazione del bilancio dell’UE per sostenere le imprese;
- la mobilitazione dei Fondi strutturali non ancora assegnati;
- l’utilizzo del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione;
- la cassa integrazione europea – SURE;
- il fondo di garanzia della Bei per la liquidità alle imprese;
- l’utilizzo del MES per il finanziamento delle spese sanitarie degli Stati membri.
Ciascuna scheda dedicata agli Stati presi in esame è invece suddivisa in:
- Fase 1- misure anticrisi;
- Fase 2 - misure di rilancio.