Coronavirus: misure servizi per l'impiego UE
Un report aggiornato che descrive in maniera sintetica le principali misure adottate dai servizi pubblici per l’impiego di Belgio, Francia, Germania, Spagna, Svezia e Regno Unito in seguito all’emergenza Coronavirus.
Il documento – preparato dalla “Linea Benchmarking Nazionale e Internazionale – Direzione Studi e Ricerche” di Anpal Servizi – sottolinea in particolare l’attivazione di dispositivi di supporto al reddito con caratteristiche di emergenza e di temporaneità.
Un focus è dedicato alla collaborazione istituzionale nei Paesi dove c’è una ripartizione delle competenze tra il livello nazionale e il livello federale.
In Francia e Spagna – ad esempio - è stata prevista in via eccezionale una proroga dei sussidi per i disoccupati che stanno per esaurire i diritti all’indennità di disoccupazione.
In generale, i servizi per l’impiego dei Paesi puntano innanzitutto al rafforzamento dei canali di informazione, sia per far fronte alla richiesta di informazioni su servizi e prestazioni, sia sulle procedure da adottare riguardo ai rischi legati al Coronavirus.
A seguito della chiusura al pubblico di uffici e jobcentres - per continuare a fornire supporto e adattare i propri servizi durante l’attuale situazione di emergenza sanitaria – i servizi per l’impiego hanno potenziato i canali di comunicazione per la consulenza a persone in cerca di lavoro, ai lavoratori e alle imprese, tramite telefono, sito web, chat e spazi digitali personali.
Alcuni servizi - come il Pôle emploi in Francia - hanno puntato al potenziamento della formazione degli utenti, ampliando con nuovi titoli il catalogo formativo esistente e avvalendosi delle piattaforme di provider partner per ampliare l’offerta.
Altri Paesi – con i loro servizi - dedicano un’attenzione particolare alle imprese e ai settori (agricoltura, agroalimentare, trasporti e sanità) che in questa particolare situazione di emergenza si trovano a dover aumentare la forza lavoro.