Coronavirus: bonus autonomi e ammortizzatori sociali
Venticinque miliardi già stanziati per rimettere in piedi l’economia e aiutare i lavoratori senza stipendio a non affogare nell’indigenza. E altre decine in dirittura di arrivo con il decreto di fine aprile. Tutto questo al netto delle risorse elargite – o da elargire - dalle istituzioni europee.
Ma quanti di questi soldi sono effettivamente arrivati nelle tasche delle persone?
Di imprese ci occuperemo più in là (e degli acquisti monstre dei nostri titoli di Stato da parte della Bce scriveranno giornalisti più competenti). Oggi abbiamo voluto fare due conti su bonus e cassa integrazione nelle sue varie declinazioni.
In base ai numeri forniti dall’Inps si possono fornire analisi aggiornate.
Tre milioni e mezzo di persone hanno ricevuto il bonus da 600 euro (4,4 milioni le domande presentate). Delle 900 mila che non l’hanno ancora ricevuto, 200 mila hanno fornito un Iban sbagliato e di 700 mila l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale sta ancora valutando i requisiti.
Per quanto riguarda invece la Cassa integrazione ordinaria e l'assegno del Fondo di integrazione salariale, sono 462 mila i datori di lavoro che hanno chiesto il sostegno al reddito per quasi 7 milioni di lavoratori. Circa 4,5 milioni hanno ricevuto l'anticipo dell'indennità da parte delle aziende; i restanti 2,5 milioni dovranno attendere il pagamento diretto da parte dell'Inps, che si è impegnato a farlo entro trenta giorni dalla presentazione della domanda.
Molte ombre purtroppo sul pagamento della Cassa integrazione in deroga.
Le Regioni hanno accettato poco più di 64 mila domande – in prima fila il Lazio con 30 mila, la Lombardia in coda con 500 - e ne hanno trasmesse all'INPS circa 60 mila. Al momento l'Istituto ne ha approvate 23 mila e pagate 2038