Coronavirus
In Toscana è possibile dare subito avvio alla cassa integrazione in deroga per contrastare le conseguenze economiche del Coronavirus. Dopo l’accordo con le parti sociali, la Regione ha ottenuto nei giorni scorsi l’assegnazione di quasi 85 milioni di euro con il decreto del Ministero del Lavoro e del Ministero dell'Economia che ha ripartito le risorse del #CuraItalia.
La Regione metterà poi a disposizione - non appena si otterrà lo sblocco da parte dell’Inps - altri 60 milioni derivanti dai residui della precedente gestione degli ammortizzatori sociali. A questi circa 145 milioni si aggiungeranno le risorse della seconda tranche stanziate dal #CuraItalia, che si stima saranno in proporzione superiori a 100 milioni di euro.
Chi può farne richiesta
La cassa integrazione in deroga è uno strumento a cui possono accedere tutti i datori di lavoro privati per i quali non sono previsti altri ammortizzatori sociali. Possono fare richiesta anche i datori di lavoro che occupano un solo dipendente. Sono comprese tutte le tipologie di lavoratori subordinati - come ad esempio i lavoratori intermittenti e i lavoratori a domicilio - sono invece esclusi i lavoratori domestici (colf, badanti).
Accordo sindacale
L'accordo sindacale non è necessario per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti, è invece necessario per i datori di lavoro che occupano più di 5 dipendenti. L’accordo potrà essere sottoscritto anche in via telematica all’esito della consultazione con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. Nell’accordo va dato atto che il ricorso alla cassa integrazione in deroga è necessario in conseguenza degli effetti diretti o indiretti del Coronavirus e delle misure di contenimento adottate.
Per saperne di più
- 0554382338
- 0554382347
- 0554382093
Leggi tutti gli aggiornamenti sulla cassa integrazione in deroga in Toscana