Una sintesi delle misure per i lavoratori previste dal Decreto ‘Cura Italia’
Emergenza Coronavirus
15.apr.2020
Una sintesi delle misure per i lavoratori previste dal Decreto ‘Cura Italia’
Proroghe degli adempimenti fiscali e semplificazioni amministrative inserite nel provvedimento del Governo
MISURE PER I LAVORATORI
(dal Decreto Legge 7 marzo 2020, n. 18 ‘Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19’)
(dal Decreto Legge 7 marzo 2020, n. 18 ‘Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19’)
Nei prossimi due mesi è vietato licenziare
Per i prossimi due mesi le aziende non potranno licenziare sulla base del “giustificato motivo oggettivo” (crollo ordini, chiusura di un reparto per casi di contagio eccetera).
Ampliamento della Cassa Integrazione in deroga
La Cassa Integrazione in deroga è estesa a tutti i settori del privato, compreso quello agricolo e della pesca. I trattamenti di integrazione salariale coprono la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa fino a nove settimane per i dipendenti già in forza al 23 febbraio. Sono previste procedure semplificate in deroga ai limiti della normativa vigente. Si rafforza il fondo di integrazione salariale: l’assegno ordinario è esteso alle aziende che occupano in media da 5 a 15 dipendenti, con una deroga al limite di utilizzo.
100 euro in più nella busta paga
Premio di 100 euro per il mese di marzo 2020 ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che abbiano continuato a lavorare nella sede di lavoro. Il premio spetta a chi guadagni non più di 40mila euro l'anno ed è esentasse. Viene rapportato ai giorni di lavoro in sede e viene dato in via automatica dal datore di lavoro, se possibile nella busta paga di aprile o comunque entro il conguaglio di fine anno.
Sospensione versamenti fiscali
Tutti gli adempimenti fiscali e contributivi che sono scaduti il 16 marzo sono sospesi con rinvio al 20 marzo. Fanno eccezione imprese, autonomi e professionisti che sono sotto i due milioni di euro di ricavi. Per loro il saldo delle ritenute, l’IVA annuale e mensile, i contributi previdenziali e quelli INAIL è rinviato al 31 maggio. E’ consentito loro il pagamento in unica soluzione o comunque rateizzabile in cinque rate. Il decreto rinvia poi al 30 giugno anche tutti gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che ricadono dall’8 marzo al 31 maggio 2020. È il caso, ad esempio, della dichiarazione annuale IVA. Restano esclusi dal rinvio le comunicazioni dei dati relativi al 730 precompilato come quelle degli oneri detraibili in scadenza il 31 marzo.
Bloccati gli atti del Fisco e della riscossione
Il provvedimento sospende tutti i termini dei versamenti che scadono nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, legati alle cartelle esattoriali, agli avvisi di accertamento esecutivi delle Entrate, delle Dogane e dei Monopoli, fino agli avvisi di addebito emessi dagli Enti previdenziali. I versamenti andranno effettuati in un’unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, ossia entro il 30 giugno del 2020.
600 euro di bonus per autonomi e partite IVA
Il decreto ‘Cura Italia’ riconosce un bonus da 600 euro ai professionisti con partita IVA attiva al 23 febbraio scorso e ai collaboratori, così come ai lavoratori iscritti alla gestione separata INPS. Un’indennità che sarà una tantum ed esente da Irpef. Il bonus spetta solo nel 2020. Se l’INPS nel monitorare le richieste pervenute dovesse registrare uno sforamento del tetto di spesa (170 milioni), allora non potranno «essere adottati altri provvedimenti concessori».
Credito di imposta per autonomi su canoni d’affitto
Per i lavoratori autonomi, soprattutto artigiani e commercianti, arriva nel mese di marzo 2020 un credito di imposta del 60% dell’ammontare del canone di affitto di negozi e botteghe (immobili della categoria C/1).
Stop al mutuo per le partite IVA
Sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per le partite IVA che come conseguenza della crisi autocertifichino di aver subito una flessione del fatturato di oltre il 33%. Dotazione ulteriore di 400 milioni di euro. Per accedervi basterà l'autocertificazione.
Sussidi per turismo, spettacolo e cultura
Sussidi immediati per i settori più colpiti come turismo, spettacolo e cultura. In particolare, le disposizioni sul rimborso o il riconoscimento di un voucher da consumare entro l’anno, introdotte dal decreto 9/2019, sono estese anche ai contratti di soggiorno (prima erano valide solo per titoli di viaggio e pacchetti turistici). È stabilito il diritto a un voucher di pari importo, da utilizzare entro un anno dall’emissione, anche per biglietti relativi a manifestazioni, spettacoli vari inclusi cinema e teatro o relativi a musei e luoghi culturali. Il decreto istituisce un fondo da 130 milioni a sostegno dei settori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo.
Tassisti
Nel provvedimento vengono stanziati due milioni di euro per finanziare le spese sostenute dai tassisti che installano paratie divisorie tra il posto guida e i sedili riservati alla clientela.
Agricoltura e pesca
Fondo da 100 milioni a sostegno dell’agricoltura e della pesca che dovrà coprire i costi sostenuti per interessi maturati negli ultimi due anni sui mutui.
Per aggiornamenti in tempo reale sui provvedimenti nazionali e regionali, ANPAL Servizi pubblica 'LE MISURE REGIONALI DI SOSTEGNO AL REDDITO E AL MERCATO DEL LAVORO'