Transizione scuola lavoro

Transizione scuola lavoro 28.nov.2017
La transizione scuola-lavoro: Italia e Kosovo allo specchio - Guarda il video
La delegazione del KEEN, in rappresentanza di istituzioni, imprese e non-profit del Kosovo, incontra a Roma Anpal Servizi per parlare di transizione scuola-lavoro, e porre le basi per il futuro del giovane paese.

Alla fine degli anni ‘90 in Kosovo, al tempo (e per qualcuno ancora) una provincia meridionale della Serbia, divampò una sanguinosa guerra tra il governo di Belgrado e i movimenti indipendentisti della maggioranza albanese. 
L’intervento della NATO portò alla fine delle ostilità, ma i massacri etnici, i bombardamenti e le migliaia di rifugiati in fuga avrebbero segnato per anni l’aspetto del paese. Un paese ferito, alla ricerca del proprio posto nello scacchiere sociopolitico, ma fortemente determinato a rimettersi in piedi. Oggi, a quasi vent’anni di distanza, il Kosovo lavora a pieno regime per costruire e ottimizzare un sistema produttivo che possa competere con quello delle nazioni limitrofe e del resto dell’Europa.

In quest’ottica si inquadra il viaggio in Italia della delegazione del KEEN, condotta da Valentina Qarri. Il KEEN (Kosovo Education and Employment Network) è una rete composta da organizzazioni della società civile attive all’estero, che si occupa di educazione, occupazione, e del passaggio dagli studi al mondo del lavoro. Alla delegazione si aggiungono rappresentanti delle istituzioni (Ministero dell’Educazione, Scienza e Tecnologia, Ministero del Lavoro e del Welfare, Camera di Commercio ed enti locali).
Nell’ambito della tranche italiana di un percorso che ha già attraversato Olanda, Germania e Svizzera, la delegazione kosovara ha incontrato la Divisione Transizioni di Anpal Servizi, per ascoltare di persona come l’Italia abbia organizzato il proprio sistema scolastico, e quali strumenti utilizzi per facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

La presentazione di Luca Stefanini è stata il perno sul quale si sono susseguite le domande della delegazione, impegnata a pensare un’agenzia nazionale del lavoro che possa creare e mettere in atto un piano coerente con quelle che sono le necessità e le unicità della loro nazione: una presenza eccessiva del privato, scarsa qualità dell’istruzione, un grande numero di laureati (ma spesso in settori del mercato ormai saturo), e di conseguenza grosse difficoltà per i giovani che cercano lavoro. 

Nello specifico, è stato mostrato grande interesse per il ruolo delle Regioni nel sistema educativo e lavorativo italiano, e per i risultati del Progetto FIxO (2006/2017). Di quest’ultimo è stata osservata la maggiore applicabilità nel contesto kosovaro rispetto ai benchmark europei: i contributi per gli imprenditori che accolgono gli apprendisti possono essere una soluzione praticabili per un paese ancora giovane e costituito soprattutto da piccole imprese.
L’incontro si è chiuso con mutua soddisfazione, e la speranza di poter tornare presto a confrontarsi sulle politiche avviate e sui risultati raggiunti.

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