Statistiche del lavoro Lsu Ottobre

Statistiche del lavoro 27.ott.2020
In venti anni stabilizzati quasi 20 mila lavoratori socialmente utili (59,2% degli usciti)
Aggiornato il cruscotto sui Lsu a cura di Anpal Servizi. Napoli è la provincia con il record di Lsu stabilizzati (25%)
Cruscotto Lsu

È stato aggiornato il cruscotto sui lavoratori socialmente utili, lo strumento di Anpal Servizi che monitora il bacino di quei lavoratori che percepiscono sussidi di disoccupazione, mobilità, cassa integrazione guadagni straordinaria o sono in cerca di prima occupazione, o disoccupati da più di due anni iscritti nelle liste di collocamento (o iscritti nelle liste di mobilità senza percepire l'indennità), e svolgono attività e servizi a beneficio di tutta la collettività.


I lavoratori socialmente utili attivi nelle regioni convenzionate con il Ministero del Lavoro (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Lazio) sono 5.691, di cui 1.991 sospesi. Quelli usciti da quando è stata istituita la misura sono 33.167. In maggioranza gli attivi sono uomini (61,6%), l’età media è 58,6 anni per gli uomini e 57 per le donne, il 45,2% ha la licenza media inferiore, sono per lo più operai generici (20,1%) e attivi nel settore dell’ambiente e della tutela della salute (36,7%).

Il cruscotto permette una lettura puntuale dei Lsu attivi su base provinciale, disaggregati per genere, età media, titolo di studio, mansione e settore. La provincia che registra il maggior numero di Lsu attivi è quella di Napoli (1.736), seguita da Cosenza (953). 

I lavoratori sospesi sono 1.991 e sono concentrati in Calabria (il record è del Comune di Gioia Tauro, 82) e in alcune province di Campania, Puglia, Calabria e Lazio. Il cruscotto permette una lettura del dato disaggregato per ente.

I lavoratori usciti sono in tutto 33.167, il 65,6% uomini, il 34,4% donne. Il 59,2% (19.633) di loro è stato stabilizzato, il 14,3% è uscito con incentivo. Le cause più frequenti di uscita sono l’assunzione a tempo indeterminato presso l’ente utilizzatore (23,9%), il pensionamento (18,2%), l’assunzione a tempo indeterminato presso impresa o cooperativa esternalizzata (16,4%). Quest’anno sono usciti 254 Lsu (il massimo si raggiunse nel 2003 quando furono 7.893). Nel 2020 gli Lsu usciti hanno in media 61,8 anni, età media più alta registrata dall'inizio delle rilevazioni.

Condividi l'articolo