Statistiche del lavoro

Statistiche del lavoro 25.feb.2019
Rapporto congiunto 2018: più occupati, meno ore lavorate dopo la grande crisi del 2008
Presentato all'Istat lo studio sul mercato del lavoro, frutto della collaborazione tra Ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal

Sono aumentati i posti di lavoro rispetto ai livelli pre-crisi, ma “con una riduzione delle ore lavorate” e una “riallocazione occupazionale a favore dei settori a bassa qualifica e bassa retribuzione”.

È la principale evidenza del secondo rapporto "Il mercato del lavoro 2018: verso una lettura integrata", frutto dell'accordo quadro tra Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Istat, Inps, Inail e Anpal. L'accordo, in scadenza a dicembre 2018, è stato prorogato fino a dicembre 2021 per completare il percorso avviato e in virtù della proficua cooperazione interistituzionale sviluppata nell'arco di un triennio. Lo studio è stato presentato il 25 febbraio presso l'Aula Magna dell'Istat a Roma.

La diminuzione dell’input di lavoro è espressa dal decremento delle ore lavorate: -5,1% nella media dei primi tre trimestri del 2018 rispetto ai corrispondenti del 2008, mentre il Pil è diminuito nel periodo del 3,8%.
L’occupazione invece, dopo il rilevante incremento nel 2017, ha continuato a crescere raggiungendo nel secondo trimestre 2018 il massimo storico di 23,3 milioni di unità; nel terzo trimestre è leggermente diminuita per poi crescere lievemente, in base alle stime preliminari, nel quarto (+0,1% rispetto al terzo 2018). Nella media del 2018 il numero di occupati supera il livello del 2008 di circa 125 mila unità e il tasso di occupazione sfiora il record di 58,5%.

L’analisi della distribuzione delle agevolazioni alle imprese mostra che gli incentivi, essendo strutturalmente legati ai nuovi rapporti di lavoro, favoriscono le componenti più mobili dell’offerta e della domanda di lavoro: giovani e piccole aziende.

Tra le tante evidenze, il rapporto mostra che l’età media al primo ingresso di lavoro è di circa 22 anni. Su 100 primi ingressi, oltre 50 si registrano al Nord, 20 al Centro e 30 nel Mezzogiorno; 80 sono riferiti a cittadini italiani e 20 a stranieri.
 

Leggi la sintesi del rapporto "Il mercato del lavoro 2018: verso una lettura integrata
Leggi il rapporto "Il mercato del lavoro 2018: verso una lettura integrata

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