Reddito di cittadinanza ottobre 2020
A ottobre i nuclei percettori del reddito di cittadinanza sono risultati essere 832.382. Se si considerano anche i nuclei percettori di pensione di cittadinanza, si arriva a 970.631. I dati sono tratti dall'Osservatorio Inps su reddito e pensione di cittadinanza, aggiornato a settembre, basato sulle domande trasmesse all’Istituto dai Caf, dai Patronati e dalle Poste Italiane.
Confrontando questi dati con quelli corrispondenti di gennaio e settembre, si registrano diminuzioni tendenziali dello stock dei percettori. A gennaio i nuclei percettori del solo reddito di cittadinanza risultavano essere 933.346, a settembre 1.190.593. Il decremento risulta quindi essere rispettivamente del 30% e del 10,8%.
I beneficiari risultano essere 2.049.155, di cui 1.697.284 cittadini italiani, 105.386 europei, 232.235 extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno UE, 14.250 familiari delle precedenti categorie. A settembre il totale dei beneficiari era pari a 2.977.331, il decremento è quindi del 31,2%
I nuclei familiari che hanno presentato una domanda di reddito o pensione di cittadinanza all’Inps sono risultati 2.564.035: le domande accolte sono state 1.541.122 (60,1%). La differenza è composta da 447.099 domande in lavorazione e 575.814 respinte.
L'importo mensile medio del reddito di cittadinanza è 550,04 euro. La regione con il maggior numero di nuclei percettori di rdc è la Campania (178.606 nuceli), seguita dalla Sicilia (150.005), dal Lazio (82.985) e dalla Puglia (74.123). In queste quattro regioni risiede il 58,3% dei nuclei beneficiari.
Aggiornato con i dati di ottobre anche il cruscotto sul reddito e la pensione di cittadinanza, a cura di Anpal Servizi, che permette un’analisi interattiva dei dati pubblicati da Inps e una lettura puntuale del numero dei nuclei e delle persone coinvolte ripartiti geograficamente, del bacino potenziale per i Navigator e dell'andamento del REI e del RdC.
Da notare che quasi il 25% delle domande che hanno concluso il ciclo di 18 mesi di beneficio è stato accolto e il notevole aumento del numero delle domande in lavorazione (dal 5,9% di settembre al 17,4% di ottobre) a causa dell'alto numero di domande di rinnovo (quasi il 67% delle domande in lavorazione) in seguito alla scadenza.