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Navigator 31.ott.2019
La gestione responsabile del dato: 2300 navigator sono pronti
La formazione sul Regolamento UE GDPR ha reso consapevoli i nuovi professionisti dei servizi per l’impiego dei rischi di un trattamento improprio dei dati

“I dati sono il nuovo petrolio” si sente ripetere da una decina d’anni man mano che la rivoluzione digitale permea non solo il tessuto produttivo, ma la vita stessa delle persone.

Questa affermazione è tanto più vera in una società come Anpal, che sull’utilizzo dei big data e dell’intelligenza artificiale intende costruire le politiche attive del lavoro 4.0. I navigator contrattualizzati da Anpal Servizi sono professionisti che dovranno comprendere perfettamente i processi alla base dell’elaborazione dei dati all’interno della piattaforma informatica, per poter delineare il piano personalizzato più adatto a un determinato beneficiario del reddito di cittadinanza o disoccupato.

In questa prospettiva e con questa consapevolezza Anpal Servizi ha organizzato dei corsi di formazione rivolti ai navigator sul Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation), sulla protezione delle persone fisiche riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali, in vigore dal 25 maggio 2018. Il corso si è proposto di aumentare la consapevolezza in tema di privacy, sensibilizzare sui rischi dei trattamenti di dati, informare sulle misure tecniche, procedurali e organizzative attuate da Anpal Servizi.
Circa 2300 navigator hanno completato il percorso formativo che prevedeva videolezioni, approfondimenti e un test finale. Hanno così preso consapevolezza dell’importanza di una gestione responsabile dei dati e dei rischi che un determinato trattamento di dati personali può comportare per i diritti e le libertà degli interessati.

È fondamentale comprendere che qualsiasi servizio che utilizzi dati di cattiva qualità, sbagliati, non aggiornati o non adatti alle finalità per le quali si vogliono usare può rivelarsi scadente. Un rischio che non si può correre quando gli utenti sono fasce deboli come i beneficiari del reddito di cittadinanza, come è il caso dei nuovi servizi dell’impiego, di cui i navigator sono attori essenziali.

 

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