Mercato del lavoro
I fabbisogni professionali delle imprese contenuti nell’indagine 2018 sono al centro del convegno sul Progetto Excelsior di Unioncamere e Anpal che si terrà il 27 marzo a Roma in Piazza Sallustio.
L’evento sarà anche l’occasione per illustrare le molteplici opportunità che offre il Sistema informativo agli operatori della formazione e dell’orientamento.
Nel corso della mattinata si descriverà inoltre il supporto che Excelsior garantisce agli attori istituzionali che si occupano di politiche attive del lavoro per favorire il matching tra domanda e offerta.
La giornata sarà introdotta dal direttore generale di Anpal - Salvatore Pirrone – e dal segretario generale Unioncamere, Giuseppe Tripoli.
Interverrà il presidente di Anpal Domenico Parisi.
Intanto i dati contenuti nell’ultima rilevazione mensile Excelsior a cura di Unioncamere e Anpal dicono che oltre 380 mila assunzioni sono state programmate nel mese di marzo dal 16% delle imprese.
Tra le dieci professioni più richieste nel mese, addetti nelle attività di ristorazione, personale nei servizi di pulizia, addetti alla vendita, conduttori di veicoli a motore, impiegati e addetti alla segreteria e agli affari generali.
Tra i settori che ricercano principalmente giovani, i servizi turistici e di ristorazione, i servizi alla persona, servizi informatici e di telecomunicazione, servizi finanziari e assicurativi, commercio.
Nel complesso, delle 380.180 assunzioni nel mese di marzo, i giovani richiesti dalle imprese sono 103.370, pari al 27% delle entrate.
Per le imprese, tuttavia, continua ad essere difficile reperire i profili corrispondenti ai propri fabbisogni: tra le figure professionali che è più complicato trovare, il 42,5% sono operai specializzati, il 40,6% manager e professioni intellettuali scientifiche e a elevata specializzazione, il 37,9% professioni tecniche.
Tra i settori, invece, che maggiormente prevedono l’entrata di personale femminile, troviamo i servizi alla persona (36% delle entrate), industria tessile e dell’abbigliamento (40%), i servizi finanziari e assicurativi (18%), servizi turistici e di ristorazione (27%).