Lotta allo sfruttamento nel lavoro agricolo

Lotta allo sfruttamento nel lavoro agricolo 20.feb.2020
Approvato il primo Piano triennale di contrasto al caporalato 2020-2022
I Ministri del Lavoro, dell'Agricoltura e del Mezzogiorno insieme per la valorizzazione di un sistema sano e per dare un futuro alle vittime del fenomeno
Tavolo interistituzionale presso il Ministero del Lavoro
È stato approvato questa mattina al Ministero del Lavoro il primo Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato (2020-2022). Nato dalla collaborazione tra il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova e il ministro per la Coesione territoriale e il Sud Giuseppe Provenzano, il piano è frutto del lavoro del Tavolo presieduto dalla titolare del Dicastero del Lavoro, al quale siedono tutte istituzioni coinvolte, dal livello locale fino a quello centrale, insieme alle rappresentanze di lavoratori e imprese della filiera agricola, e il terzo settore. La segreteria del tavolo è curata dalla Direzione Generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro, DG che ha già impegnato 88 milioni di euro (su fondi FNPM, FAMI, FSE - PON Inclusione) in interventi contro lo sfruttamento lavorativo.
 
In apertura del Tavolo, la ministra Catalfo ha ringraziato i presenti - in particolare, i Ministri Bellanova e Provenzano - per lo straordinario impegno dimostrato da ciascuna Amministrazione nell'affrontare il tema con un approccio operativo davvero condiviso e di cui essere fieri. "La collaborazione di tutti, a ogni livello - ha messo in rilievo Catalfo - non era affatto un risultato scontato".
L'aspetto più importante del Piano è l’integrazione di azioni volte a valorizzare le imprese e a prevenire il fenomeno del caporalato, e interventi di tutela, protezione e reinserimento lavorativo delle vittime dello sfruttamento, attraverso azioni legate alla creazione di un sistema di incontro tra domanda e offerta trasparente e accessibile, e sistemi di trasporto e alloggio dignitosi e gestiti da enti e soggetti riconosciuti e riconoscibili.    
Quattro gli assi strategici sui quali il Piano si sviluppa: prevenzione; vigilanza e contrasto; protezione e assistenza; reintegrazione socio-lavorativa; 10 le azioni considerate prioritarie: 
1. Sistema informativo con calendario delle colture, dei fabbisogni di manodopera e altri dati e informazioni sviluppato e utilizzato per la pianificazione, gestione e monitoraggio del mercato del lavoro agricolo.
2. Interventi strutturali, investimenti in innovazione e valorizzazione dei prodotti
3. Rafforzamento della Rete del lavoro agricolo di qualità, perchè l'espansione del numero delle imprese aderenti  e l'introduzione di misure per la certificazione dei prodotti migliorano la trasparenza e le condizioni di lavoro del mercato del lavoro agricolo.
4. Pianificazione dei flussi di manodopera e il miglioramento dell'efficacia e della gamma dei servizi per l'incontro tra la domanda e l'offerta (CPI) di lavoro agricolo, quale strumento di prevenzione del ricorso al caporalato e ad altre forme d'intermediazione illecita.
5. Pianificazione e attuazione di soluzioni alloggiative dignitose per i lavoratori del settore agricolo in alternativa a insediamenti spontanei e altri alloggi degradanti.
6. Pianificazione e attuazione di soluzioni di trasporto per migliorare l'offerta di servizi adeguati ai bisogni dei lavoratori agricoli.
7. Campagna di comunicazione istituzionale e sociale per la prevenzione e sensibilizzazione sullo sfruttamento lavorativo e la promozione del lavoro dignitoso.
8. Rafforzamento delle attività di vigilanza e contrasto allo sfruttamento lavorativo.
9. Pianificazione e attuazione di un sistema di servizi integrati (referral) per la protezione e prima assistenza delle vittime di sfruttamento lavorativo in agricoltura e rafforzamento degli interventi per la loro reintegrazione socio-lavorativa.
10. Realizzazione di un sistema nazionale per il reinserimento socio-lavorativo delle vittime di sfruttamento lavorativo in agricoltura. 
 
 
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