Imprenditoria sociale

Imprenditoria sociale 25.feb.2019
Convegno sull'imprenditoria sociale: innovazione e sviluppo
In un convegno al Cnel si è parlato di esperienze come SELFIEmployment, WeCaRe, PugliaSocialeIn e The Better Entrepreneurship Policy Tool

Cos’è l’imprenditoria sociale? E’ un modo di fare impresa il cui scopo non è perseguire il profitto, ma coniugare sviluppo e coesione per raggiungere quella che economisti e sociologi definiscono una più alta forma di benessere sociale per il maggior numero di persone. 

Ed è stato proprio questo l’argomento al centro del convegno organizzato il 25 febbraio a Roma, nella sede del Cnel.

Nel corso della mattinata sono state presentate alcune esperienze, nazionali ed internazionali, sul tema, a partire da SELFIEmployment, il Fondo gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani (sotto la supervisione del Ministero del Lavoro) che finanzia con prestiti a tasso zero l'avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET. Inaugurato a fine settembre 2016, ad oggi ha stanziato 33 milioni per sostenere 976 progetti e start up e creare quasi 2 mila posti di lavoro.

Non possono essere taciuti inoltre i piani per l’innovazione e lo sviluppo dell’economia sociale WeCaRe e PugliaSocialeIn, rispettivamente delle regioni Piemonte e Puglia, e The Better Entrepreneurship Policy Tool, il nuovo strumento online con cui l’Unione Europea si propone di sostenere l’imprenditoria sociale.

“Il convegno, rivolto agli addetti ai lavori, alle autorità di gestione del Fondo Sociale Europeo e al partenariato, è stato organizzato – dichiara Lucilla Di Rico dell’Anpal –  per fare il punto sul contributo FSE allo sviluppo dell'imprenditoria sociale in Italia attraverso gli strumenti finanziari previsti nell'attuale programmazione, nonché presentare le potenzialità di Entrepreneurship Policy Tool, il nuovo strumento online, messo a disposizione dalla Commissione Europea per sostenere la progettazione e l'implementazione sia dell'imprenditoria inclusiva che di quella sociale. La finalità è quella di supportare i policy maker nello sviluppo di misure adeguate, attraverso un questionario di assessment che tiene in considerazione diverse dimensioni ritenute fondamentali per il buon esito degli interventi. Al questionario segue l'indicazione delle aree di miglioramento attraverso grafici, casi studio e note di orientamento. Lo strumento è stato sviluppato in collaborazione con l'OCSE e da marzo sarà disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell'Unione”. 

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