Immigrazione
Il trend positivo dell’occupazione del mercato del lavoro italiano caratterizza anche gli stranieri. Lo rileva la DG Immigrazione e politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha pubblicato sul portale dell’integrazione la Nota semestrale “Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia”, realizzata dalla Direzione Studi e Analisi Statistica di Anpal Servizi rielaborando dati Istat e delle Comunicazioni obbligatorie.
Nel secondo trimestre 2017 il tasso di occupazione degli stranieri comunitari nel nostro Paese è aumentato di 1,3 punti rispetto al precedente, attestandosi al 63,5%; mezzo punto in più tra gli extracomunitari, ora al 59%. Gli occupati comunitari sono 795.110 (+1,1% in un anno), mentre quelli extracomunitari sono circa 1.635.299. Sono diminuiti anche gli stranieri inattivi (del 3% i comunitari e del 4,1% gli extracomunitari) che nel secondo trimestre 2017 risultano essere 1.156.758.
I settori in crescita per numero di occupati sono agricoltura, finanza e assicurazione, informazione e comunicazione tra gli extracomunitari; commercio, trasporto e magazzinaggio, alberghi e ristoranti tra i comunitari. Diminuzioni si riscontrano invece nei servizi di informazione e comunicazione, nelle attività immobiliari e servizi alle imprese tra i comunitari; nell’istruzione, sanità, servizi sociali, attività immobiliari, costruzioni e nell’industria in senso stretto tra gli extracomunitari.
Le attivazioni crescono in modo più che proporzionale: nel periodo considerato sono state 201.809 tra i comunitari (+6,2% in un anno) e 353.737 tra gli extracomunitari (+17,3%): torna sotto il 20% (precisamente il 19,1%) la percentuale di assunzioni di stranieri sul totale (nel primo trimestre 2017 era al 20,7%). È aumentato anche il numero di cessazioni: nel secondo trimestre sono cessati 425.693 contratti di lavoratori stranieri (di cui 266.491 extracomunitari), 45.422 in più rispetto allo stesso trimestre del 2016.
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