Fabbisogni professionali
Sulla base delle risultanze del Sistema informativo Excelsior, Unioncamere, in collaborazione con Anpal, ha pubblicato tre volumi che indivduano gli sbocchi lavorativi per indirizzo di studio, le professionalità più richieste dalle imprese, quelle di più difficile reperimento e le competenze necessarie. L’indagine è relativa al 2019.
Il volume Formazione professionale e lavoro si occupa in particolare degli sbocchi lavorativi per le qualifiche e i diplomi professionali nelle imprese.
Se si considera la domanda potenziale, che tiene conto della quota aggiuntiva dovuta alla parziale riclassificazione della scuola dell’obbligo, nel 2019 le imprese dell’industria e dei servizi hanno programmato l’ingresso di 1.967.000 qualificati/diplomati professionali, il 43% del totale delle entrate.
I qualificati e diplomati professionali più richiesti sono quelli dell’indirizzo ristorazione, al secondo posto quelli dell’indirizzo meccanico, il più richiesto tra quelli industriali. La domanda più alta è quella dei camerieri, con 236 mila entrate, mentre le professioni relativamente più difficili da reperire sono quelle di specialisti di saldatura elettrica e a norma Asme e quella di saldatori e tagliatori a fiamma e gli attrezzisti di macchine utensili.
Si riscontrano difficoltà di reperimento nel 27% delle ricerche di qualificati e diplomati. Le competenze digitali sono considerate importanti per il 9% degli ingressi di qualificati e diplomati professionali.
Il volume offre schede con le prospettive occupazionali per ogni indirizo di studio e altre realtive alle professioni più richieste, con le opportunità di lavoro, la formazione richiesta, gli indirizzi di studio, le competenze da sviluppare.
Il volume Diplomati e lavoro si occupa invece degli sbocchi professionali dei diplomati. Le imprese dell’industria e dei servizi nel 2019 hanno richiesto 1.611.000 diplomati (il 35% del totale).
I diplomati più richiesti sono quelli dell’indirizzo amministrazione, finanza e marketing, al secondo posto si colloca l’indirizzo meccanica, meccatronica ed energia, che è il diploma più richiesto tra quelli del settore tecnologico.
In un quarto dei casi i diplomati svolgono professioni di livello intermedio tipiche del commercio, del turismo e della ristorazione, mentre il 21% svolge professioni tecniche e specialistiche.
La professione più richiesta tra i diplomati è quella degli assistenti alla vendita negli esercizi commerciali, con 192mila entrate.
I tecnici programmatori e i meccanici collaudatori sono i professionisti più difficili da reclutare, ma notevoli difficoltà ha anche chi cerca tecnici meccanici e disegnatori industriali. In generale sono segnalate difficoltà di reperimento per il 26% delle ricerche di diplomati.
Per quanto riguarda l’indirizzo di studi, i diplomati in informatica e telecomunicazioni sono quelli per cui si segnalano le maggiori difficoltà di reperimento.
La gran parte degli inserimenti di diplomati è nel settore dei servizi. Nel manifatturiero le richieste più elevate sono quelle dell’industria metalmeccanica ed elettronica.
La quota più rilevante di diplomati sul totale delle entrate si riscontra in Lombardia, Lazio e Veneto.
Nel volume ci sono schede con le prospettive occupazionali per ogni indirizo di studio e altre realtive alle professioni più richieste, con le opportunità di lavoro, la formazione richiesta, gli indirizzi di studio, le competenze da sviluppare.
Il volume Laureati e lavoro indivudua gli sbocchi professionali dei laureati,
Le imprese dell’industria e dei servizi hanno richiesto nel 2019 590 mila laureati, il 13% del totale degli ingressi nelle imprese.
I laureati più richiesti sono quelli dell’indirizzo economico, al secondo posto si colloca l’indirizzo insegnamento e formazione, seguito da ingegneria elettronica e dell’informazione, che è la laurea più richiesta tra quelle di tipo tecnico.
I laureati svolgono soprattutto professioni specialistiche e tecniche e, meno frequentemente, professioni impiegatizie.
Le professioni più richieste per i laureati sono quelle di tecnico commerciale e della vendita, analista e progettista di software e le professioni in ambito medico e paramedico.
Le professioni informatiche sono quelle che le imprese faticano di più a reperire insieme agli insegnanti di lingue ed arti applicate. Notevoli difficoltà ha anche chi cerca ingegneri e professioni con competenze economico-amministrative.
Le difficoltà di reperimento di laureati riguardano un terzo delle ricerche di personale delle imprese.
La gran parte degli inserimenti di laureati avviene nel settore dei servizi, soprattutto nei servizi alle imprese e nei servizi alle persone. Nel manifatturiero le richieste più elevate sono quelle dell’industria metalmeccanica e dell’elettronica.
La quota più rilevante di laureati sul totale delle entrate si riscontra in Lombardia, Piemonte e Lazio.
Le competenze digitali sono richieste per quasi il 70% degli ingressi di laureati. Molto apprezzata anche la capacità di utilizzare linguaggi informatici, ritenuta importante per il 46% degli inserimenti.
La capacità di gestire tecnologie 4.0 è richiesta ad oltre il 25% dei laureati.
Il volume contiene schede con le prospettive occupazionali per ogni indirizo di studio e altre realtive alle professioni più richieste, con le opportunità di lavoro, la formazione richiesta, gli indirizzi di studio, le competenze da sviluppare.
Formazione professionale e lavoro
Diplomati e lavoro
Laureati e lavoro