Fabbisogni occupazionali settembre
Prospettive economiche incerte per gran parte delle imprese italiane, soprattutto per quelle che più risentono degli andamenti dei mercati internazionali. Tra settembre e novembre è prevista un’ulteriore flessione rispetto allo stesso periodo del 2019, e quasi 2 imprese su 3 (64,9% ad agosto) prevedono il recupero dei livelli produttivi pre-Covid non prima di giugno 2021. È quanto emerge dall’ultimo bollettino del Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal.
Le imprese cercano soprattutto addetti nelle attività di ristorazione (28.470 a settembre), addetti alle vendite (22.220), artigiani e operai specializzati nelle costruzioni e nel mantenmento delle strutture edili (13.190) e addetti alle rifiniture delle costruzioni (10.870).
Le assunzioni scendono del 28,7% rispetto allo scorso anno: a settembre sono previste 310.570 entrate. Nel trimestre settembre-novembre si prevedono 862.360 assunzioni.
La difficoltà di reperimento dichiarata dalle imprese a settembre si attesta mediamente al 32,5%, con punte del 64,7% per gli operai di macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche e produzioni minerali e del 61,9% per tecnici in campo ingegneristico. In forte crescita la difficoltà di reperimento degli artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari (43,7%, +7 punti su settembre 2019) e degli artigiani e operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (49,9%, +7 punti). Per quanto riguarda i giovani, le difficoltà maggiori si riscontrano nel reperirimento di specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (61%).
Gli indirizzi di studio che in questo momento garantiscono esiti occupazionali migliori sono quello di ingegneria per l’università, quello tecnologico (ex istituto tecnico industriale) per il diploma secondario e quello industriale per la qualifica o diploma professionale: le assunzioni previste a settembre sono infatti rispettivamente 15.400, 33.300 e 32.890.
Tengono meglio le micro e piccole imprese (1-49 dipendenti) soprattutto nei comparti manifatturieri e delle costruzioni, dal momento che le perdite occupazionali programmate per il mese di settembre sono del 25,5% (rispetto al 2019), mentre per le medio-grandi (50 e oltre) il calo previsto è più ampio (-33,3%).
Meglio della media nazionale si prospetta l’andamento delle assunzioni a settembre per le regioni del Sud e Isole e per il Nord Ovest, mentre più negative sono le previsioni delle imprese del Nord Est e del Centro.
Comunicato stampa Unioncamere
Bollettino Excelsior settembre 2020