Fabbisogni occupazionali novembre
Il peggioramento della situazione sanitaria e le misure governative e regionali per contenere i contagi hanno certamente influito negativamente sulle aspettative di imprese e datori di lavoro e sulla loro propensione ad assumere.
Nel mese in corso le imprese che prevedono assunzioni risultano essere 144.480, il 26,1% in meno rispetto a un anno fa. A ottobre erano 182.240. Questi i dati più significativi dell’ultimo bollettino del Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal.
La crisi morde nei servizi turistici, alloggio e ristorazione (assunzioni in diminuzione del 31,8% rispetto a novembre 2019) e – nell’industria – in misura particolare nei comparti carta, cartotecnica e stampa (-43,1%) e legno e mobile (-39,7%). Relativamente meno grave la crisi dei comparti alimentare, metallurgico e costruzioni, che registrano una minore flessione delle entrate in programma rispetto all’anno scorso (rispettivamente -16,3%, -19,3% e -19,6%).
Le assunzioni scendono del 24,3% in un anno: a novembre sono previste 263.850 entrate, 79.690 delle quali sono giovani fino a 29 anni. Nel trimestre novembre-gennaio si prevedono 827.640 entrate programmate.
Le imprese cercano soprattutto addetti nelle attività di ristorazione (27.060 assunzioni a novembre), addetti alle vendite (25.930), personale non qualificato nei servizi di pulizia (17.230) e conduttori di veicoli a motore (16.320).
Dal punto di vista delle dimensioni di impresa, tengono le micro-imprese (1-9 dipendenti) dell’industria, le uniche a far registrare una crescita delle entrate rispetto allo scorso anno (+6,6%).
La difficoltà di reperimento di determinate figure profesionali dichiarata dalle imprese a novembre si attesta mediamente al 32,3% (30% per i giovani fino a 29 anni), ed è particolarmente alta nella selezione di fabbri ferrai, costruttori di utensili e assimilati (71,5% di difficoltà) specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali (59,1%), fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori carpenteria metallica e professioni simili (56,5%). In generale il grado di difficoltà di assumere operai specializzati è del 49,7%. Per quanto riguarda i giovani, le difficoltà maggiori si riscontrano nel reperirimento di specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (66%).
Gli indirizzi di studio che in questo momento garantiscono esiti occupazionali migliori sono quello economico, quello tecnologico (ex istituto tecnico industriale) per il diploma secondario e quello industriale per la qualifica o diploma professionale: le assunzioni previste a settembre sono infatti rispettivamente 10.530, 28.180 e 29.500.
Meglio della media nazionale si prospetta l’andamento delle assunzioni a settembre per le regioni del Sud e Isole (-23,5%e per il Nord Ovest (-23,6%), mentre più negative sono le previsioni delle imprese del Nord Est (-24,5%) e del Centro (-26,3%).
Comunicato stampa Unioncamere
Bollettino Excelsior novembre 2020