Convegno Colap
Venerdì 27 Ottobre, a Roma, presso Il Centro Studi “Mater Ecclesiae”, il coordinamento delle libere associazioni professionali (COLAP) ha organizzato un evento sull’equo compenso.
Vi hanno partecipato Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, Titti De Salvo, membro della stessa commissione, e Maurizio del Conte, presidente ANPAL.
Un paio di settimane prima, Cesare Damiano ha depositato la proposta di legge “Disposizioni in materia di equo compenso nell’esercizio delle professioni regolamentate e del lavoro autonomo”.
Composto da sei articoli, il provvedimento mira a sanare alcune storture nei rapporti tra i professionisti e i cosiddetti committenti forti: pubblica amministrazione, banche, assicurazioni e grandi imprese che finiscono con l’imporre ai primi, soprattutto ai più giovani, condizioni penalizzanti.
Particolarmente importanti gli articoli 2 e 4 della proposta di legge. L’articolo 2 dispone che un compenso non è considerato equo se di ammontare inferiore ai minimi stabiliti dai parametri per la liquidazione in sede giudiziale.
L’articolo 4 giudica nulle le clausole vessatorie poste dal committente colpevoli di pregiudicare la capacità reddituale del professionista.
Secondo Damiano e il Colap l’esperienza delle liberalizzazioni è stata un fallimento. Quando si leggono i bandi di gara di alcuni Comuni in cui, tanto per fare un paio di esempi, il lavoro degli Assistenti Sociali a Piana degli Albanesi è valutato 1 euro o l’attività dei professionisti per la realizzazione del piano urbanistico a Catanzaro deve essere addirittura gratuita, si rimane basiti.
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