Cassa integrazione europea: altri 6,5 miliardi per l’Italia

Ammortizzatori sociali 17.nov.2020
Cassa integrazione europea: altri 6,5 miliardi per l’Italia
Lo ha annunciato oggi la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. A ottobre erano stati erogati i primi 10 miliardi del fondo Sure
Ursula von der Leyen - Presidente della Commissione Europea (CC-BY-4.0: © European Union 2019 – Source: EP)

L’Italia riceve oggi altri 6,5 miliardi del fondo Sure per finanziare cassa integrazione, indennità per i lavoratori autonomi di vario tipo, indennità per i collaboratori sportivi, per i lavoratori domestici e per i lavoratori intermittenti.

L’annuncio è stato dato su Twitter dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

I nuovi prestiti si aggiungono alla prima tranche da 10 miliardi arrivata a fine ottobre. In totale, la quota che spetta al Belpaese è pari a 27,4 miliardi, la più alta tra gli Stati dell’Unione Europea.

Il fondo ha un potenziale di 100 miliardi destinati a finanziare le casse integrazioni nazionali o schemi simili di protezione dei posti di lavoro. 

Come funziona

Attraverso 25 miliardi di garanzie volontarie dei Paesi membri, Sure emette bond con tripla A (a tassi molto bassi) per raccogliere risorse sul mercato che poi presterà – con scadenze a lungo termine – agli Stati che ne hanno bisogno.

I prestiti – a condizioni vantaggiose – andranno a sostenere lavoratori e imprese grazie al finanziamento degli ammortizzatori sociali, rafforzando in particolare gli schemi di lavoro a orario ridotto dei singoli Stati.

Un modo per consentire alle aziende di restare in attività e tenere le persone al lavoro in un periodo di contrazione dell'economia.

Il risparmio stimato per l’Italia è di oltre 5,5 miliardi.

 

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