Cassa integrazione europea: altri 6,5 miliardi per l’Italia
L’Italia riceve oggi altri 6,5 miliardi del fondo Sure per finanziare cassa integrazione, indennità per i lavoratori autonomi di vario tipo, indennità per i collaboratori sportivi, per i lavoratori domestici e per i lavoratori intermittenti.
L’annuncio è stato dato su Twitter dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
I nuovi prestiti si aggiungono alla prima tranche da 10 miliardi arrivata a fine ottobre. In totale, la quota che spetta al Belpaese è pari a 27,4 miliardi, la più alta tra gli Stati dell’Unione Europea.
Il fondo ha un potenziale di 100 miliardi destinati a finanziare le casse integrazioni nazionali o schemi simili di protezione dei posti di lavoro.
Come funziona
Attraverso 25 miliardi di garanzie volontarie dei Paesi membri, Sure emette bond con tripla A (a tassi molto bassi) per raccogliere risorse sul mercato che poi presterà – con scadenze a lungo termine – agli Stati che ne hanno bisogno.
I prestiti – a condizioni vantaggiose – andranno a sostenere lavoratori e imprese grazie al finanziamento degli ammortizzatori sociali, rafforzando in particolare gli schemi di lavoro a orario ridotto dei singoli Stati.
Un modo per consentire alle aziende di restare in attività e tenere le persone al lavoro in un periodo di contrazione dell'economia.
Il risparmio stimato per l’Italia è di oltre 5,5 miliardi.
🇮🇹 Sono lieta di annunciare che oggi l’Italia riceverà altri €6,5mld sotto forma di prestiti a titolo di SURE.
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) November 17, 2020
SURE finanzia i regimi di disoccupazione parziale durante la pandemia e contribuirà a tutelare i posti di lavoro.
Altri fondi arriveranno presto. L’Europa è con voi.