ANPAL: in Italia 3,7 milioni di migranti sono extra UE, 1 milione e 700mila gli occupati, 800mila quelli inattivi

Integrazione Migranti 05.mar.2020
ANPAL: in Italia 3,7 milioni di migranti sono extra UE, 1 milione e 700mila gli occupati, 800mila quelli inattivi
Dati citati nel corso della discussione alla Camera su una legge di iniziativa popolare per la promozione del regolare soggiorno di cittadini non comunitari

Mercoledì 4 marzo, in audizione in Commissione Affari Costituzionali della Camera, i rappresentanti di ANPAL sono intervenuti sulla Proposta di Legge di iniziativa popolare "Nuove norme per la promozione del regolare soggiorno e dell'inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari".

Nell’occasione, è intervenuto il presidente Mimmo Parisi che ha detto: ‘Per capire come sta cambiando l'assetto demografico dell'immigrazione in Italia, dobbiamo considerare che nel 1990 c'erano 360mila immigrati nel nostro Paese, mentre nel decennio successivo ne sono arrivati 1,3 milioni. Alla fine del 2018 ne sono stati censiti più di 5 milioni. Quindi se pensate alla tendenza degli ultimi 20 anni è chiaro che i migranti non sono più una cosa invisibile. Fanno parte del nostro tessuto sociale’’.

Quindi ha continuato: ‘’Si deve tener presente che nel 1960 solo due regioni, Lazio e Lombardia, avevano la presenza di immigrati. Oggi, invece, la presenza è su tutto il territorio italiano. Non solo sono presenti a livello regionale ma anche nei nostri comuni. Soprattutto nella parte centro Nord sono entrati a far parte delle nostre comunità, sia metropolitane che non.’’
E ancora: ‘’Un altro aspetto da evidenziare è la diversità della popolazione immigrata. La metà dei 5 milioni presenti oggi in Italia viene dall'Europa. Un milione dall'Africa. E altrettanti dall'Asia. All'interno di questi continenti abbiamo una diversità importante. Quindi l'emigrato non arriva solo dal Nord Africa. Per la maggior parte arrivano dalla Romania, Ucraina, Albania, Moldavia, Polonia e Macedonia. Per quanto riguarda i paesi africani, invece, la maggior parte arrivano dal Marocco, Turchia, Ghana, Senegal, Algeria ed Egitto. Poi i Paesi asiatici, con la Cina che è la più rappresentata, a seguire Filippine, India, Bangladesh, Pakistan e Sri Lanka. Quindi c'è un aumento demografico dal punto di vista della popolazione e abbiamo una diversità consistente rispetto ai continenti di origine’’

Parisi ha concluso affermando che: ‘Per quanto riguarda i migranti extracomunitari, questi sono circa 3,7 milioni. Di loro 1,7 milioni sono occupati – in particolare nei settori dell'edilizia, ristorazione, accoglienza, assistenza alla persona e agricoltura – mentre 263mila sono disoccupati. Di quest'ultimi circa il 50% si è recato ai Centri per l'impiego. Sono risultate inattive circa 800mila persone’’. 

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