Umbria: 18,5 milioni per prestiti alle imprese
Coronavirus ed economia
04.mag.2020
Umbria: 18,5 milioni di euro per finanziamenti alle imprese
La giunta regionale ha approvato il Fondo Re Start. A certe condizioni, il 50% del prestito – fino a 12 mila 500 euro – è a fondo perduto
La giunta regionale dell’Umbria ha istituito il fondo Re Start e ha messo a disposizione 18,5 milioni di euro per i finanziamenti alle imprese extra agricole. L’obiettivo della misura è offrire un sostegno concreto alle aziende del territorio la cui attività sia stata danneggiata dall’emergenza Coronavirus.
Il fondo è così suddiviso:
- 12 milioni per prestiti diretti di massimo 25 mila euro;
- 6,5 milioni per la realizzazione di operazioni di finanziamento in “pari passu” - con intermediari finanziari abilitati - per massimo 40 mila euro e che prevedono un apporto di risorse pubbliche non superiore al 50% del prestito.
I prestiti diretti fino a 25 mila euro sono destinati a:
- micro e piccole imprese;
- liberi professionisti;
- consorzi e reti di imprese aventi soggettività giuridica.
Le caratteristiche del prestito diretto
Ecco le caratteristiche del finanziamento fino a 25 mila euro:
- importo minimo: 5 mila euro;
- importo massimo: non superiore al 25% del fatturato del beneficiario nel 2019 e comunque non superiore a 25 mila euro;
- il finanziamento agevolato può essere concesso anche ai soggetti ai quali sia già stato accordato un finanziamento bancario di 25 mila euro garantito dal fondo di garanzia PMI (secondo quanto stabilito dal decreto Liquidità) ma che attestino un fatturato del 2019 superiore a 100 mila euro, comunque nel limite complessivo del 25% del fatturato del 2019;
- durata preammortamento: 24 mesi;
- durata ammortamento: 60 mesi;
- tasso di interesse: 0,5%
- rimborso: a rata mensile costante posticipata.
Al termine del periodo di preammortamento la metà del valore del prestito – fino a 12 mila 500 euro - potrà essere concesso a fondo perduto come estinzione anticipata del debito, a condizione che l’azienda abbia aumentato di almeno un’unità il numero di dipendenti occupati rispetto al 31 dicembre 2019.
Oppure che l’azienda nel periodo di preammortamento abbia:
- proceduto all’acquisizione di beni finalizzati ad aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro o di somministrazione in relazione all’emergenza Coronavirus;
- proceduto all’acquisizione di dispositivi di sicurezza individuali in relazione all’emergenza Coronavirus;
- sostenuto spese per l’acquisizione di strumenti produttivi e tecnologie digitali.
L’azienda stessa non deve aver già ricevuto aiuti di stato per l’acquisto di questi beni. Il termine di presentazione della richiesta di remissione del debito da parte del beneficiario scade l’ultimo giorno del periodo di preammortamento.
Come presentare la domanda
Il link per presentare la domanda sarà disponibile dall’11 maggio sul portale di Gepafin, la società finanziaria partecipata della Regione Umbria.
La procedura di presentazione delle domande resterà attiva fino al 25 maggio.
La graduatoria sarà redatta secondo un criterio valutativo e non cronologico, le imprese non dovranno dunque affrettarsi a presentare la domanda il primo giorno.
Per maggiori informazioni scrivi a restart@gepafin.it