Toscana: progetti per l’innovazione dei servizi per il lavoro
Politiche attive
07.ago.2020
Toscana: progetti per l’innovazione dei servizi per il lavoro
La Regione partecipa a progetti di cooperazione finanziati con risorse comunitarie come Med New Job e MA.R.E.
Servizi innovativi di politiche attive con l’obiettivo di sostenere e favorire l’occupazione. La Regione Toscana – con il supporto dell’Agenzia regionale toscana per l’impiego – partecipa, in qualità di partner e di soggetto attuatore, ai progetti Med New Job e MA.R.E.
Si tratta di iniziative finanziate con risorse comunitarie, in un’ottica di cooperazione europea per l’innovazione dei servizi per il lavoro.
Med New Job sviluppa un approccio condiviso e partecipato alla gestione dei processi di riconversione produttiva e occupazionale nelle aziende che operano nella Blue Economy.
MA.R.E. - Marché transfrontalier du travail et Réseau des services pour l’Emploi – ha invece l’obiettivo di promuovere un’offerta specializzata di servizi innovativi di politiche attive per il lavoro e per la creazione di impresa nelle filiere prioritarie transfrontaliere legate alla crescita blu e verde.
Entrambi i progetti sono finanziati dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 20014-2020.
I progetti di cooperazione transfrontaliera
La partecipazione a progetti di cooperazione territoriale - in particolare transfrontaliera - offre l’opportunità di confrontarsi e condividere, a livello europeo, esperienze in materia di politiche attive del lavoro.
L’obiettivo è quello di amplificare l’efficacia degli interventi di sostegno all’occupazione, oltre che di sviluppare e sperimentare un’offerta specializzata di servizi per l’impiego che possano acquisire una loro autonomia e sostenibilità nel tempo.
I partenariati europei
Grazie a partenariati europei - composti da soggetti pubblici del mondo lavoro e del sistema delle imprese - e al coinvolgimento degli attori rilevanti a livello transfrontaliero, c’è l’opportunità di promuovere e sperimentare un approccio condiviso e partecipato alla gestione dei processi di riconversione produttiva e occupazionale.
L’obiettivo è quello di:
- sostenere le aziende,
- ricollocare i lavoratori espulsi,
- promuovere la creazione di impresa e l’autoimprenditoria,
- sperimentare nuovi profili professionali legati ai bisogni occupazionali,
- sostenere la mobilità del lavoro.