Toscana: ok ai tirocini per l’inclusione sociale

Formazione e lavoro 20.mag.2020
Toscana: ok ai tirocini per l’inclusione sociale
Approvata dalla giunta regionale la disciplina dei tirocini di orientamento, formazione, inserimento o reinserimento rivolti a persone con particolari vulnerabilità e fragilità
Toscana - Approvata dalla giunta regionale la disciplina per i tirocini di inclusione
Tirocini finalizzati all’inclusione sociale: adesso in Toscana c’è una disciplina ad hoc. La giunta regionale ha dato il via libera a una regolamentazione specifica, per una tipologia di percorsi personalizzati con caratteristiche ben definite e che necessitano di tutta una serie di garanzie.
 
Oggetto dell’intervento della Regione sono i tirocini di orientamento, formazione, inserimento o reinserimento rivolti a persone che hanno una particolare vulnerabilità e fragilità.
 
Persone che sono:
 
  • distanti dal mercato del lavoro, 
  • in carico ai servizi sociali o sanitari, 
  • portatrici di bisogni complessi.
 
Persone nei confronti delle quali il servizio competente alla presa in carico definisce uno specifico percorso assistenziale personalizzato, che indica le prestazioni e le misure da attivare per accompagnarle verso l’autonomia.
 

I tirocini

 
I tirocini per l’inclusione sociale hanno caratteristiche specifiche: 
 
  • la durata può arrivare fino a ventiquattro mesi;
  • il progetto personalizzato, oltre agli obiettivi formativi, deve indicare gli obiettivi di inclusione e di autonomia perseguiti;
  • l’ente che ha in carico il tirocinante individua un case-manager, in grado di gestire l’assistenza pianificando le modalità di trattamento e gli interventi necessari;
  • il soggetto ospitante individua un tutor per la predisposizione di un progetto personalizzato coerente con il piano assistenziale personalizzato;
  • indennità di partecipazione di importo non superiore a 500 euro mensili.
 
I tirocini di inclusione sono di norma promossi dai soggetti titolari delle funzioni in materia sociale e sanitaria, territorialmente competenti a livello di zona-distretto. 
 
In alternativa possono essere promossi anche da:
 
  • istituzioni scolastiche, 
  • soggetti accreditati ai servizi per il lavoro dalla regione Toscana, 
  • cooperative sociali;
  • altri enti del Terzo settore;
  • centri per l’impiego.
 
 
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