Toscana: entro un anno addetti dei Cpi da 400 a 1000
Da 400 addetti a circa 1000 entro un anno. Il rafforzamento dei centri per l'impiego della Toscana comincia a prendere forma.
Il presidente della Regione - Eugenio Giani - e l’assessore regionale al lavoro e alla formazione - Alessandra Nardini – hanno infatti firmato questa mattina il protocollo d’intesa con Cgil, Cisl e Uil.
Oltre all’aumento del 150% della forza lavoro, l’accordo prevede anche l’istituzione di una nuova figura: l’addetto all’accoglienza. Tale scelta consentirà di rafforzare i servizi di prima informazione nei Cpi. Un intervento quanto mai necessario in una situazione difficile come quella attuale, che ha evidenziato la necessità di intervenire in maniera differenziata per garantire il superamento delle disuguaglianze nell’accesso ai servizi.
Il protocollo investe inoltre nelle infrastrutture tecnologiche e sulle sedi, con l’obiettivo di realizzare strutture moderne, funzionali e integrate per rispondere ai bisogni emergenti sempre più legati a problematiche di carattere lavorativo e sociale.
Il rafforzamento è necessario, considerando che già oggi i 53 centri per l’impiego attivi in ogni area della Toscana prendono in carico ogni anno circa 300 mila utenti e si occupano delle richieste che arrivano da 20 mila imprese presenti sul territorio.
Rafforzamento per migliorare ulteriormente un modello – quello toscano – che riceve un alto gradimento nella valutazione dei servizi data dai cittadini, come mostra l’indagine di soddisfazione promossa da Anpal, con punte di gradimento degli utenti che superano il 90%.
La nuova gara
Entro fine anno sarà indetta una nuova gara - con risorse residue di precedenti piani di politiche attive pari a 20 milioni di euro – che garantirà prestazioni aggiuntive erogate dai centri per l’impiego.
Ciò permetterà di offrire nuove metodologie e personale altamente qualificato sia a chi cerca lavoro sia alle imprese che necessitano di manodopera.
Nuove metodologie e personale altamente qualificato - oltre a strumenti e dispositivi per la formazione continua degli operatori - che saranno utili sia per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, sia a supportare l’erogazione dei servizi.