Sicilia - 4,4 milioni di euro per la formazione e l'inserimento lavorativo di immigrati in difficoltà

Fondi per la formazione 09.nov.2020
Sicilia - 4,4 milioni di euro per la formazione e l'inserimento lavorativo di immigrati in difficoltà
I fondi saranno destinati tanto agli adulti quanto ai minori, e serviranno a combattere le piaghe dello sfruttamento e della povertà
Lavoratori di colore nei campi

L'Assessorato Famiglia della Regione Siciliana ha pubblicato due distinti avvisi sul proprio sito istituzionale, destinando 4,4 milioni di euro per interventi a favore di cittadini di Paesi Terzi regolarmente presenti nel territorio della Regione con l'obiettivo di finanziare tirocini e percorsi formativi e dare contributi finalizzati all'autonomia abitativa.

 

Il primo avviso ha una dotazione finanziaria di 2,4 milioni di euro, e intende promuovere e potenziare, a livello regionale, l'inserimento lavorativo degli immigrati adulti, siano questi vittime (anche potenziali) di sfruttamento lavorativo in agricoltura o si trovino invece in condizioni di inoccupazione o disoccupazione.

Requisito fondamentale per accedere al contributo di circa 6.200 euro per immigrato è il possesso di un regolare permesso di soggiorno. Seviranno a finanziare la formazione degli immigrati adulti attraverso percorsi integrati di inserimento lavorativo della durata massima di 8 mesi che prevedono un tirocinio extracurriculare e la fornitura di servizi specialistici di orientamento e accompagnamento alla ricerca di un lavoro. Ma non è tutto, questa "dote" verrà usata anche per erogare un'indennità di frequenza per la partecipazione ai tirocini e un contributo per il pagamento dei costi di locazione sostenuti dagli immigrati per il reperimento di un'abitazione autonoma.

I soggetti promotori del percorso formativo potranno essere le agenzie per il lavoro, ma anche i soggetti riconosciuti dalle normative regionali quali promotori di tirocini extracurriculari. Secondo l'assessore delle Politiche sociali, Antonio Scavone, si tratta di un'importante azione destinata all'integrazione sociale e volta a evitare il fenomeno del caporalato, purtroppo ancora troppo frequente.


I soggetti promotori del secondo avviso, che ha una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro, saranno invece gli enti del terzo settore. Questo è rivolto ai minori stranieri non accompagnati o neo maggiorenni compresi nella fascia d'età 16-23 anni che hanno lasciato, o sono in procinto di lasciare i sistemi di accoglienza.
In questo caso la "dote" sarà di 5 mila euro per soggetto. Servirà per finanziare la presa in carico dei destinatari (che comprende l'analisi dei bisogni, dei documenti e la verifica delle attitudini professionali) e per supportare l'inserimento abitativo e le attività di accompagnamento alla ricerca di un lavoro o di un corso di formazione professionale.

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