Marche: fondo regionale per liquidità alle imprese
Coronavirus
14.apr.2020
Marche: 14,2 milioni per liquidità a imprese e autonomi
La Regione ha approvato una legge con le misure urgenti per il sostegno alle attività produttive e ai lavoratori autonomi in seguito all’emergenza Coronavirus
Un fondo d’emergenza per le imprese e per i lavoratori autonomi delle Marche. 14,2 milioni per favorire la liquidità al tessuto produttivo, con l’obiettivo di far ripartire l’economia del territorio e contrastare gli effetti negativi dell’emergenza Coronavirus.
La Regione ha istituito il fondo con la legge approvata venerdì scorso. L’istituto - 4 milioni di euro della Regione stessa, 4,3 milioni da Camera di Commercio e Province e 5,8 milioni di cofinanziamento dei Confidi - è basato sugli incentivi al sistema del credito disponibili presso gli stessi Confidi:
- 11,7 milioni per prestiti fino a 40 mila di euro a tasso agevolato non superiore all’1%;
- 2,5 milioni per contributi a fondo perduto, per abbattere il costo degli interessi e delle garanzie per l’accesso a finanziamenti fino a 150 mila euro.
Cosa prevede la legge regionale
La legge regionale prevede un allargamento del credito:
- da 25 mila a 40 mila euro senza vincolo percentuale di fatturato per le imprese;
- fino a 50 mila euro per le imprese che realizzano nuovi acquisti materiali e immateriali per il rilancio e la diversificazione delle attività;
- fino a 5 mila euro per i lavoratori autonomi.
La durata prevista del prestito è di 72 mesi, con 24 mesi di preammortamento.
Chi sono i destinatari
I destinatari delle misure sono le imprese e i lavoratori autonomi che:
- hanno subito una crisi di liquidità a causa dell’emergenza Coronavirus,
- hanno sede operativa nel territorio,
- sono operativi alla data del 23 febbraio 2020.
Per maggiori informazioni si può scrivere a:
Il fondo serve a gestire un periodo di transizione, in attesa che i provvedimenti approvati dal governo con il decreto Liquidità siano applicati dalle banche.