La Regione Marche stanzia quasi 3 milioni di euro per la creazione di nuove imprese

Creazione di impresa 16.dic.2020
La Regione Marche stanzia quasi 3 milioni di euro per la creazione di nuove imprese
Concreto aiuto ai giovani disoccupati che intendono avviare attività produttive
Incentivi ai giovani disoccupati

La giunta regionale delle Marche ha stanziato più di 2 milioni e 900 mila euro a favore di giovani disoccupati. Il finanziamento, su proposta dell’assessore regionale al Lavoro, Stefano Aguzzi. è stato approvato e deliberato. L’atto contiene le linee guida per il sostegno alla creazione di impresa da parte di disoccupati residenti nei Comuni della Regione Marche che non fanno parte delle aree di crisi industriale e nei Comuni ricadenti nella Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) e degli Investimenti territoriali integrati (ITI) urbani.

Il sostegno all’autoimprenditorialità è una delle misure di politica attiva cofinanziate dal FSE che negli anni scorsi ha favorito la creazione di circa 850 nuove imprese, di cui circa il 70% ubicate in aree di crisi industriale e in area cratere, con un’occupazione realizzata di circa 1100 nuove assunzioni.

L’intervento, previsto dalla deliberazione adottata, finanzierà nuove imprese (inclusi liberi professionisti e studi professionali), create da disoccupati residenti nei Comuni ammissibili con un’età minima di 18 anni.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari ad un massimo di 35.000 euro ripartito in due tranche: la prima di 15.000  viene erogata alla neoimpresa al momento della dichiarazione di avvio attività e una volta garantito l’impiego del titolare o socio o libero professionista. La seconda, facoltativa, massimo 20.000 euro, alla chiusura del progetto qualora l’impresa crei ulteriore occupazione ed è commisurata al numero di posti di lavoro creati e alla tipologia di contratto.

Nel distretto pelli-calzature fermano-maceratese la misura è già partita a settembre 2020, nell’area di crisi interregionale Piceno Val Vibrata sarà attivata una volta sottoscritto l’Atto integrativo che ne dispone la proroga fino al 2023. Nelle prossime settimane sarà pubblicato l’avviso che sarà riservato non solo ai 98 Comuni extra aree di crisi, ma anche ai 56 Comuni dell’area di crisi ex A. Merloni, il cui Accordo è stato di recente prorogato fino al 2022.

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