La Regione Marche approva una manovra straordinaria di oltre 200 milioni di contributi a fondo perduto

Manovra anti-covid 18.giu.2020
La Regione Marche approva una manovra straordinaria di oltre 200 milioni di contributi a fondo perduto
'Misure straordinarie ed urgenti per l’economia, il lavoro ed il welfare per rilanciare la Regione dopo l’emergenza epidemiologica'

La Regione Marche ha approvato una manovra straordinaria finalizzata a far ripartire l’intero territorio marchigiano dopo l'emergenza Covid. Il provvedimento stanzia risorse per oltre 200 milioni di euro di contributi a fondo perduto.

Nel complesso, si andrà ad intervenire sull’economia, sul lavoro e sul welfare della Regione. In particolare, le categorie interessate sono le famiglie, imprese, lavoratori, professionisti nei pilastri sanità, sociale e sport, trasporti, imprese, agricoltura e pesca, territorio, edilizia abitativa e ambiente, turismo e cultura.
Potranno richiedere contributi a fondo perduto i nuclei familiari che, a causa dell’emergenza, hanno visto azzerate o ridotte del 50% le entrate mensili; contributi a fondo perduto anche per affitti di cittadini ed imprese, oltre alle risorse per i bar, ristoranti, strutture ricettive e attività commerciali, partendo dalle aree interne fino alla costa.

Previsti contributi anche per le imprese sociali di servizi alla persona, per le onlus e per le scuole paritarie. Anche il settore agricolo, agroalimentare e zootecnico, vista la forte crisi, sarà sostenuto con provvedimenti ad hoc.
Fondi per la comunicazione, sia web che cartacea, come le radio, tv, o giornali locali. Saranno attivate, inoltre, risorse per il settore ittico e per le aziende tpl. Attivati contributi a fondo perduto anche per l’acquisto e la fornitura di dispositivi di scurezza anti-covid nelle aziende ed imprese commerciali.

Infine, fondi per le famiglie con disabili e per il settore dei parrucchieri ed estetiste.
L’importante manovra è stata approvata nei primi giorni di questa settimana e la Regione ha assicurato che stringerà i tempi per avviare quanto prima le erogazioni, vista l’urgenza richiesta dalla situazione generale.

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