JOB&Orienta 2018
Il segreto per un'alternanza scuola-lavoro che sia di qualità tanto per gli studenti quanto per le imprese? Non esistono formule magiche, bensì elementi che - mescolati insieme - garantiscono un'esperienza che funziona.
Il tema è stato oggi al centro di Apprendimento orientato al lavoro. In Veneto si fa: dati, azioni, collaborazioni per progettare la qualità dei percorsi, il workshop organizzato da Anpal e Anpal Servizi nell'ambito di JOB&Orienta.
La ricetta veneta è caratterizzata da almeno sei ingredienti:
- stretta collaborazione tra Ufficio scolastico regionale, Camere di commercio, Anpal e Anpal Servizi (in particolare con l'assistenza tecnica e i tutor per l'alternanza)
- supporto delle istituzioni, soprattutto locali
- disponibilità a incontrarsi e conoscersi tra scuole e imprese
- capacità di raccogliere e interpretare dati al fine di un miglioramento continuo
- coprogettazione e valutazione dei percorsi da parte degli istituti e delle aziende
- capacità di gestione dei percorsi formativi e di certificazione delle competenze
Ed è una ricetta che funziona, come dimostrano i risultati. Due su tutti:
- l'87% delle scuole secondarie superiori del Veneto ha garantito al 100% degli studenti il monte ore di alternanza scuola-lavoro necessario per l'accesso alla maturità
- il restante 13% lo ha comunque già garantito al 90% degli studenti.
Ma non è solo un discorso quantitativo, perché in questa regione sono anche molto interessanti i numeri relativi agli sbocchi occupazionali dei giovani dopo poco tempo dal termine del ciclo scolastico.
E poi c'è la qualità dei percorsi di alternanza, con il tentativo di renderli sempre coerenti con il curriculum scolastico dei ragazzi, con le loro inclinazioni e con le attività reali che le imprese mettono in campo all'interno dei loro processi produttivi.
In tale direzione è fondamentale la sinergia che è stata creata tra l'Ufficio scolastico regionale e le associazioni datoriali, in particolare con le Camere di commercio. Sinergia che permette alle scuole di avere un quadro preciso e completo del tipo di aziende presenti sul territorio, in modo tale da poter capire quali di esse ha le caratteristiche per ospitare e coprogettare esperienze che rispondano alle esigenze di apprendimento e orientamento degli studenti. Il meccanismo funziona, come dimostra il fatto che - in seguito - ai percorsi di alternanza, i professori hanno registrato miglioramenti molto significativi sia dal lato della condotta che dal lato del profitto.