Formazione professionale nel Veneto
Il 30 giugno si chiudono i termini dello sportello 2 di Work experience, l’iniziativa della Regione del Veneto che offre ai disoccupati con più di 30 anni percorsi di aggiornamento e consolidamento delle proprie competenze attraverso percorsi di formazione e tirocinio.
L’obiettivo è naturalmente aumentare l’occupabilità e le probabilità di cogliere opportunità di reimpiego.
Dal 2012, con i bandi approvati con la dGR 1358/2015 e la dGR 717/2018, sono stati finanziati 713 progetti di importo complessivo di circa 40 milioni di euro, che hanno coinvolto 7.300 destinatari.
Il nuovo bando è destinato agli enti accreditati – o in fase di accreditamento – per i servizi al lavoro e per la formazione superiore, in partenariato con i datori di lavoro privati (imprese e studi professionali) che ospiteranno i tirocinanti.
I percorsi dovranno avere una durata massima di 10 mesi e comprendere ore di orientamento, attività di formazione e un periodo di tirocinio in azienda da 2 a 6 mesi, da svolgersi in Veneto oppure in altre regioni italiane o Paesi dell'Unione europea.
È prevista un'indennità di partecipazione pari a 3 euro l'ora per i tirocinanti che non percepiscono alcun sostegno al reddito .
Possono essere avviate tre diverse tipologie di Work Experience, a seconda dei fabbisogni formativi e delle competenze richieste dalle imprese:
- work experience per l’ingresso nella professione (120-200 ore di formazione);
- work experience per l’approfondimento delle competenze di una professione (40-120 ore di formazione);
- work experience per la specializzazione (24-80 ore di formazione).
Per questi progetti sono stati stanziati complessivamente 7 milioni di euro, finanziati con fondi europei del POR FSE 2014-2020. Le domande possono essere presentate, fino a esaurimento delle risorse disponibili, con modalità a sportello. Queste le date dei 4 sportelli:
- sportello 1: 1 aprile - 31 maggio 2020;
- sportello 2: 1 - 30 giugno 2020;
- sportello 3: 1 - 30 settembre 2020;
- sportello 4: 1 - 30 novembre 2020.
Per maggiori informazioni è possibile contattare l'Area Capitale umano, cultura e programmazione comunitaria.