Emilia-Romagna: progetti innovativi per occupazione disabili
Politiche attive del lavoro
25.set.2020
Emilia-Romagna: progetti innovativi per l’occupazione dei disabili
La Regione stanzia 7,3 milioni di euro – rivolti a enti di formazione professionale accreditati - per finanziare percorsi di ricerca attiva del lavoro
Sul piatto ci sono 7,3 milioni di euro. Stanziati dalla Regione Emilia-Romagna per favorire l’occupazione delle persone con disabilità.
Le risorse - rivolte a enti di formazione professionale accreditati – hanno l’obiettivo di finanziare progetti innovativi per sostenere l'ingresso nel mondo del lavoro.
Finalità da perseguire attraverso corsi di alfabetizzazione informatica e linguistica, organizzazione del lavoro e supporto nella formazione, con lo scopo di attivare successivamente percorsi di ricerca attiva del lavoro.
Ma anche con:
- orientamento individuale e di gruppo,
- accompagnamento all’autoimprenditorialità,
- tirocini,
- formazione e certificazione delle competenze secondo quando previsto dal Sistema regionale delle qualifiche,
- adattamento dei posti di lavoro attraverso la concessione di contributi alle imprese nella fase di ripartenza post Covid-19.
Tutte le misure
Cinque milioni di euro sono destinati a sostenere le persone disabili in cerca di lavoro, iscritte al collocamento mirato o già occupate. Gli interventi da finanziare dovranno puntare su misure formative e di politica attiva del lavoro.
L’obiettivo è garantire alle persone con disabilità tutti gli interventi previsti per favorire l’accesso al lavoro, la permanenza e la qualificazione.
Due milioni di euro sono destinati a finanziare percorsi di formazione permanente finalizzati a sostenere le persone con disabilità nell’acquisizione delle conoscenze e competenze. L’obiettivo è incrementarne l’occupabilità e l’adattabilità funzionali alla permanenza nel mercato del lavoro.
Gli interventi si concretizzeranno in percorsi brevi di alfabetizzazione informatica, linguistica e di competenze trasversali per operare nelle organizzazioni di lavoro. Potranno essere fruite in modo personalizzato e individualizzato.
Gli ultimi 300 mila euro serviranno ad adattare i posti di lavoro attraverso la concessione di contributi a favore delle imprese. Queste risorse saranno gestite dall’Agenzia regionale per il lavoro.