Emergenza sanitaria e occupazione

Emergenza sanitaria e occupazione 09.apr.2020
Regione Calabria, nasce l’Osservatorio economico territoriale delle Politiche del lavoro
Uno strumento per studiare le dinamiche del mercato del lavoro. Ne fa parte anche Anpal Servizi
stemma Regione Calabria

Uno strumento per capire meglio le dinamiche di una Regione dalle enormi potenzialità ma anche dalle problematiche tuttora irrisolte, in particolare quelle legate al mercato del lavoro. Nasce in Calabria l’Osservatorio economico territoriale delle Politiche del lavoro, promosso dal Dipartimento regionale 7, al quale partecipa con le sue competenze e professionalità Anpal Servizi come componente del Gruppo di lavoro che ha elaborato i primi dati relativi all’impatto dell’emergenza sanitaria sull’occupazione. Dell’Osservatorio fanno parte inoltre l’Azienda Calabria Lavoro e, ovviamente, tecnici e dirigenti del Dipartimento 7. 
L’Osservatorio pubblicherà periodicamente una rubrica dedicata all’analisi dei dati del mercato del lavoro calabrese, ma non solo: l’obiettivo è fornire un interpretazione articolata di numeri, meccanismi, contesto, in modo da sostenere anche i decisori nel riprogrammare le politiche e gli interventi, soprattutto una volta che sarà cominciata – si spera presto – la fuoriuscita dall’emergenza. 
Il primo numero della rubrica dell’Osservatorio contiene una riflessione sulle misure adottate a sostegno di imprese e lavoratori con il decreto ‘Cura Italia’, in particolare la cassa integrazione in deroga. A fronte di risorse complessive a livello nazionale pari a 1.293.200.000,00 euro, alla Calabria sono destinati 39.054.640,00 per un bacino di potenziali beneficiari pari a 78.558 lavoratori
Analizzando le caratteristiche di questa platea, e mettendola a confronto con le assunzioni avvenute in Calabria nel 2018, le prime conclusioni dell’Osservatorio non sono felici: probabilmente le risorse assegnate alla Regione non saranno sufficienti a coprire l’intero fabbisogno; in secondo luogo, l’emergenza sanitaria andrà a colpire un tessuto già evidentemente debole di per sé. In particolare, sottolinea l’Osservatorio, è molto a rischio quella fetta di lavoratori a tempo determinato, che sono la stragrande maggioranza degli assunti nel 2018 (252.164 su un totale di 329.039), in prevalenza con basso livello di qualificazione, già esposti a rischi di esclusione sociale a seguito della fuoriuscita dal mercato del lavoro. 

L’analisi proseguirà sul prossimo numero, prendendo in esame più approfonditamente i flussi occupazionali in uscita già prima dell’emergenza sanitaria, avvalendosi anche di auterovoli collaborazioni nazionali. 
È possibile leggere il primo numero dell’Osservatorio alla pagina
https://www.regione.calabria.it/website/portalmedia/2020-04/NUMERO-1-6-apr-2020---Settore-3---Impatto-CURA-ITALIA-in-CALABRIA1.pdf

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