Coronavirus

Coronavirus 09.apr.2020
Puglia: 450 milioni di euro per dare liquidità a imprese e partite IVA
La Giunta approva una manovra straordinaria per rilanciare il sistema produttivo regionale

Nella giornata di ieri, 8 aprile, la Giunta Regionale ha approvato una manovra da 450 milioni di euro per sostenere l'economia bloccata dalla crisi Coronavirus. La manovra è stata elaborata e proposta dal presidente Michele Emiliano e dall'assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria Raffaele Piemontese, e ha lo scopo di fornire nuova liquidità a imprenditori, artigiani, professionisti, lavoratori e famiglie per fronteggiare le difficoltà di queste settimane e sostenere la ripresa dopo la fine dell'emergenza sanitaria.

La manovra si articola in diversi ambiti di intervento:

  1. Cofinanziare le risorse previste dal Fondo Centrale di Garanzia e dalla Cassa Depositi e Prestiti, per aiutare le piccole e medie imprese ad accedere più agevolmente ai prestiti bancari, accrescendo l'efficacia degli strumenti previsti dal Decreto Imprese;
  2. Destinare alle imprese un contributo a fondo perduto in aggiunta alla copertura degli interessi per le immediate necessità per fronteggiare la crisi e assicurare la più ampia ripresa delle attività economiche post crisi sanitaria;
  3. Attivare il "Microprestito Emergenza COVID 19" rivolto a tutte le microimprese, ai titolari di partita IVA, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti, attraverso cui sono concessi prestiti a tasso zero erogati direttamente dalla Regione, con procedure semplificate e da restituire in 6 anni.

A questi strumenti si aggiunge:

  • Il potenziamento delle garanzie pubbliche a sostegno di nuova liquidità;
  • L'ampliamento del portafoglio dei Minibond varati nel 2019;
  • Il finanziamento tatale del rischio sul 100 per cento del circolante;
  • Uno specifico set di strumenti per sostenere del sistema turistico-ricettivo regionale.

Oltre al sistema economico-produttivo pugliese, gli ambiti di intervento sono indirizzati anche al sostegno e integrazione al reddito per le fasce più deboli e disagiate dei cittadini pugliesi in condizione di maggiore difficoltà economica e sociale.

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