Convegno rete
Politiche del lavoro
30.nov.2018
La rete degli operatori a confronto sulle nuove politiche e servizi per il lavoro
Convegno organizzato a JOB@Orienta dalla Fondazione consulenti per il lavoro
"Sono ancora qui ma cosa farò da grande?". Enrico Limardo, direttore della Fondazione consulenti per il lavoro, cita brillantemente Gino Paoli per fotografare la fase di cambiamento che vivono tutti gli operatori, pubblici e privati, appartenenti alla rete nazionale coordinata dall'Anpal. Rete che si è data appuntamento a Verona, nell'ambito di JOB@Orienta 2018, con il convegno "Politiche e servizi per il lavoro".
"Quando sembrava chiaro lo scenario all'indomani del referendum costituzionale - ha sottolineato ancora Limardo nell'introdurre i lavori del convegno - interviene in questa fase un cambiamento di rotta del governo sul ruolo degli operatori pubblici e privati appartenenti alla rete".
"L'incontro di oggi ha un forte senso di carattere culturale perché aiuta a costruire attorno a tutti gli operatori un linguaggio comune - ha detto Maurizio Del Conte, presidente di Anpal - Viviamo in un Paese che purtroppo non ha una forte tradizione della condivisione delle informazione orientata all'inserimento al lavoro della persona. Per questo occorre dare valore al concetto di rete mettendo in campo investimenti non solo quantitativi ma anche qualitativi canalizzando risorse, ad esempio, sulla formazione dei formatori. Il ruolo della tecnologia è fondamentale soltanto se, come nel caso della blockchain, diventa utile nella costruzione di una misura specifica sulla persona".
"Persona e rete sembrano motivi ricorrenti in questo confronto tra gli operatori della rete - ha dichiarato Vincenzo Silvestri, presidente della Fondazione consulenti per il lavoro - Nessuna intelligenza artificiale potrà sostituire la sensibilità umana come quella che i consulenti del lavoro mettono in campo per far dialogare aziende, istituzioni e lavoratori. Questo per noi vuol dire mettere al centro la persona. Per quello che riguarda la rete è sempre più necessario fare sistema garantendo la circolarità delle informazioni. In questo senso trovo assurda la gelosia delle varie piattaforme. La rete deve aprirsi. Se le banche dati restano chiuse non potranno mai raggiungere l'obiettivo fondamentale della condivisione delle i formazioni".
Anche per Mauro Meda, segretario generale Asfor "la rete rappresenta un punto di integrazione fondamentale. La formazione deve diventare uno dei pilastri della rete dei servizi per il lavoro". Gianni Massa, vicepresidente del Consiglio nazionale ingegneri, si è invece soffermato sull'impatto del digitale: "Se da un lato l'innovazione tecnologica ha avvicinato i vari mondi, la normativa di riferimento ha avuto una velocità differente". Per Santo Romano, direttore area politiche attive della Regione Veneto "Occorre determinare i livelli essenziali delle prestazioni trovando una sintesi tra nazionale e regionale. Il reddito di cittadinanza deve necessariamente essere collegato alle politiche attive. È fondamentale la presa in carico della persona. Con Garanzia giovani il Veneto ha registrato il 98% di prese in carico in pochissimi giorni".