Cassa integrazione in deroga
Già da qualche giorno la Regione Basilicata, in accordo con le organizzazioni sindacali e datoriali, ha siglato un Accordo Quadro per la regolamentazione del trattamento di cassa integrazione in deroga. L'accordo fa seguito al Protocollo del 14 marzo 2020, che impegna i datori di lavoro privati ad assumere tutte le iniziative possibili per evitare che la particolare situazione determinata dall’emergenza sanitaria in corso e dalle conseguenti ordinanze emanate dal Governo, d'intesa con le regioni, allo scopo di arginare la diffusione del COVID-19 produca effetti negativi sul piano occupazionale.
Possono presentare domanda i datori di lavoro del settore privato operanti nel territorio della Regione Basilicata ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro.
A condizione che sussista la copertura finanziaria degli interventi, la cassa integrazione in deroga (CIGD) è riconosciuta per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane a decorrere dal 23 febbraio 2020 e fino al 23 agosto 2020 limitatamente ai dipendenti già in forza alla data di avvio.
Per presentare la domanda, i datori di lavoro devono allegare l’accordo stipulato con le OO.SS. o la comunicazione preventiva di avvio procedura nel caso di datori di lavoro fino a 5 dipendenti, attraverso il sistema informativo della Regione Basilicata disponibile sul sito www.lavoro.basilicata.it.
Il manuale della procedura per fare la domanda sarà pubblicato entro il 7 aprile.
La Regione Basilicata ha chiesto espressamente l'assistenza tecnica di Anpal Servizi per la gestione della CIGD.