Arrivati dal Marocco 248 lavoratori agricoli chiamati direttamente dalle aziende del Fucino
Sono giunti all’Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, con due distinti voli charter della compagnia aerea Alba Star, 248 lavoratori marocchini richiamati da 40 aziende agricole della Piana del Fucino e da un’altra della provincia di Vicenza con gli imprenditori agricoli che si sono fatti carico della spesa di 400 euro per ogni lavoratore.
L’operazione è stata possibile grazie all’intesa tra l’ambasciata italiana a Rabat e le autorità marocchine che hanno accordato l’autorizzazione a due voli charter, organizzati da Confagricoltura L’Aquila e pagati dagli imprenditori. Non si tratta di un esperimento poiché sono diversi anni che la gran parte di loro viene a lavorare nella regione. Una vera e propria formazione professionale che gli operai provenienti dal Marocco sono stati in grado di acquisire progressivamente grazie all'esperienza nelle aziende italiane.
Nello specifico la Piana del Fucino è uno dei più grandi orti d'Italia, con ben 15mila ettari di orticole coltivate in pieno campo come insalate, finocchi, patate e spinaci. Un'agricoltura intensiva che viene praticata da aziende professionali di alto livello.
I 248 lavoratori dopo un primo controllo sanitario (misurazione della temperatura con il termoscanner) sono stati trasferiti con quattro pullman direttamente al loro domicilio nel Fucino dove dovranno passare la quarantena di 14 giorni prima di riprendere il lavoro nelle rispettive aziende. I lavoratori rimarranno in Abruzzo fino al mese di dicembre. Poiché a giugno dovrebbe tornare a regime gli scambi con il Marocco, è previsto un terzo volo charter con altri 50 lavoratori in arrivo, questa volta con destinazione Malpensa.
E’ in atto, nel frattempo, la trattativa con il governo per tentare di riuscire a consentire ai lavoratori la cosiddetta quarantena attiva, ovvero la possibilità di lavorare in campagna dove lo spazio garantisce il distanziamento tra le persone.